Gigantesci buchi neri nelle galassie vicine
Sono stati scoperti buchi neri supermassicci molto più grandi di ciò che si riteneva possibile: molti miliardi di volte la massa del nostro Sole.
La fine della Grande Macchia Rossa
La Grande Macchia Rossa di Giove, la più grande tempesta del Sistema Solare, si sta lentamente esaurendo: dopo più di tre secoli, forse ne vedremo la fine.
Terra e Luna viste da 63 milioni di km
Una foto scattata dalla sonda OSIRIS-REx mostra il nostro pianeta, in compagnia della Luna, sullo sfondo delle costellazioni. Una vista che rimette tutto in prospettiva.
Tanta strada per nulla...
Dopo un viaggio di milioni di anni e almeno 50 milioni di chilometri, la roccia precipitata sulla Terra nel 1999 tornerà sul Pianeta Rosso a bordo del rover Mars 2020 della Nasa.
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Uno spazioporto in Italia
Iniziano nel 2018 i voli regolari di SpaceShipTwo, forse da uno spazioporto in Italia: l'ASI a bordo con astronauti ed esperimenti dal 2019.
Un orto italiano per Marte
Nel deserto dell'Oman si simula la vita dei coloni su Marte anche con ortaggi prodotti con un progetto italiano.
Oumuamua non è una nave aliena, ma regala sorprese
L'asteroide interstellare avrebbe un guscio di carbonio che protegge un cuore di ghiaccio: il suo interno potrebbe racchiudere acqua proveniente da un altro sistema stellare.
SpaceX in orbita con soli pezzi riciclati
La Stazione Spaziale Internazionale è stata rifornita con una navicella Dragon riutilizzata, spinta da un razzo Falcon 9 riciclato.
Spazio: la visione scomparsa
In sessant'anni abbiamo dato un'occhiata al Sistema Solare: continueremo, ma... quando inizieremo a pensare al dopo?
Oumuamua, nessun segno di tecnologia aliena
La prima sessione di osservazioni radio dell'asteroide interstellare dalla curiosa forma a sigaro non ha trovato tracce di segnali artificiali. Ma le indagini non sono finite.
La stella con 8 pianeti trovata da Nasa e Google
Nuova scoperta di Kepler: il primo sistema planetario composto da ben 8 pianeti.
Così esplode una meteora
Nuove simulazioni basate sull'evento di Chelyabinsk dimostrano che la porosità dei massi spaziali ha un ruolo nella loro distruzione in atmosfera: si disintegrano anche dall'interno.