I rover della Hayabusa-2 sono su Ryugu
Le prime immagini dalla superficie dell'asteroide Ryugu inviate a Terra dai piccoli rover Minerva della sonda Hayabusa-2.
Gnocchi, fusilli e stelle di neutroni
Uno studio sulla materia delle stelle di neutroni rivela che nel Cosmo ci sono spaghetti e antispaghetti, gnocchi e antignocchi...
Il ritorno di Plutone
Dal 2006 Plutone non è più considerato un pianeta. Ora alcuni scienziati sostengono che declassarlo sia stata una scelta sbagliata. Ecco perché.
Preso nella rete: un finto detrito spaziale
Il satellite britannico RemoveDebris sta sperimentando alcune tecniche di rimozione di rifiuti dall'orbita terrestre: nel primo test è andato a pesca di CubeSat.
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Il Falcon Heavy, minatore dello Spazio
Il nuovo razzo di SpaceX apre la strada verso la nuova frontiera: lo sfruttamento minerario di migliaia di asteroidi.
Gigantesci buchi neri nelle galassie vicine
Sono stati scoperti buchi neri supermassicci molto più grandi di ciò che si riteneva possibile: molti miliardi di volte la massa del nostro Sole.
La fine della Grande Macchia Rossa
La Grande Macchia Rossa di Giove, la più grande tempesta del Sistema Solare, si sta lentamente esaurendo: dopo più di tre secoli, forse ne vedremo la fine.
Terra e Luna viste da 63 milioni di km
Una foto scattata dalla sonda OSIRIS-REx mostra il nostro pianeta, in compagnia della Luna, sullo sfondo delle costellazioni. Una vista che rimette tutto in prospettiva.
Tanta strada per nulla...
Dopo un viaggio di milioni di anni e almeno 50 milioni di chilometri, la roccia precipitata sulla Terra nel 1999 tornerà sul Pianeta Rosso a bordo del rover Mars 2020 della Nasa.
E se ci fosse una tempesta solare?
Che cosa succederebbe se ci fosse una tempesta solare? Niente di buono.
ESPRESSO e il Very Large Telescope
Come funziona lo speciale sistema che fa lavorare insieme i quattro telescopi del VLT e permette di studiare da Terra i pianeti extrasolari come mai prima d’ora.
Gli indizi dei primi pianeti extragalattici
Le prove dell'esistenza di numerosi pianeti "vagabondi" sono state individuate in una galassia a 3,8 miliardi di anni luce. Grazie a una lente di ingrandimento gravitazionale.