Yutu chiama Terra: sono vivo!

Inviato sulla Luna nel 2013, il rover cinese sembrava morto da tempo e invece ha inviato segnali a Terra

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Yutu, il rover cinese lanciato nel 2013 sulla Luna.|CNSA

È fermo da oltre sei mesi nello stesso punto sulla superficie lunare, eppure - ora è certo - è ancora "vivo". Parliamo del rover cinese Yutu, lanciato nel dicembre 2013, del quale diversi radiomatori hanno captato alcuni segnali. L'ultimo giunto a Terra proprio qualche giorno fa. 

 

Incidente spaziale. Ma allora perché non si muove? Secondo un comunicato appena pubblicato dall’Agenzia di Stampa Statale della Cina, la causa sarebbero le troppe rocce che circondano Yutu. Sembra, infatti, che le rocce che lo circondano siano molto più numerose del previsto e questo dimostra come sia difficile prevedere in anticipo le condizioni che una macchina terrestre si troverà ad affrontare una volta toccato il suolo lunare (o, nel caso, marziano). Non è da eslcudere che il rover si sia scontrato con una o più rocce e che l'impatto lo abbia danneggiato al punto da impedirgli di muoversi. 

 

Un masso gigante. Yutu potrebbe aver cozzato contro di esso. | CNSA

 

ALTRO CHE 4 pietre! Il rover Yutu, o "Coniglio di Giada" è il primo rover lunare della Cina. Ha toccato il suolo lunare il 15 dicembre scorso, trasportato dalla sonda Chang'e-3 , dopo la discesa si è ripetutamente spostato, finché in gennaio ha subito un "anomalia del controllo meccanico" che da allora gli ha creato problemi di mobilità. «Prima ancora del suo lancio»  ha detto Zhang Yuhua, vice capo progettista del sistema della missione «era stato testato a Pechino, a Shanghai e nel deserto nel nord-ovest della Cina». Ma il luogo dell'allunaggio ha dimostrato di essere molto più complesso del previsto: «È quasi come un campo di ghiaia, mentre stando a dati di altri enti spaziali» continua l’Agenzia cinese «Yutu avrebbe dovuto trovarsi davanti uno scenario con (in media) 4 pietre da 20 cm di diametro ogni 100 metri quadrati».

 

Il "campo di ghiaia", come è stato definito dai tecnici cinesi, l'area che circonda Yutu. La foto è inedita | CNSA

 

Un successo in ogni caso. Ma nonostante l'inatteso fallimento nella mobilità Yutu si è dimostrato sorprendentemente resistente in altri settori tecnologici. Il rover era stato costruito per sopravvivere tre mesi in ambiente lunare, ma al momento è sopravvissuto otto lunghi giorni lunari (ogni giorno lunare dura 27 giorni terrestri, dunque in totale sono quasi 8 mesi), anche se le sue capacità stanno degenerando con il tempo. Dopo l'ultimo contatto del 19 luglio, rover e lander hanno iniziato un nuovo periodo di ibernazione che si attua ad ogni notte lunare per resistere al freddo. Dovrebbero risvegliarsi l'8 agosto.

 

La Cina prepara altre missioni lunari.  Nel frattempo, fervono i preparativi per le missioni Chang'e-4 e 5, anche se non è ancora chiaro quali sono i piani precisi. Chang'e-4 è il veicolo di backup di Chang'e-3. Se Chang'e-4 partirà verso la Luna dovrà portare un rover più resistente del fratello, ma la missione potrebbe anche non essere lanciata per passare direttamente alla missione successiva. Chang'e-5 è sempre stata progettata come una missione per riportare a Terra campioni lunari. Ma si parla anche di una missione intermedia per testare il sistema di ritorno di Chang’e-5 che potrebbe anche non scendere sulla Luna e, si dice, potrebbe essere lanciata prima della fine del 2014. Non rimane che attendere. 

22 Luglio 2014 | Luigi Bignami