Vulcani di ghiaccio su Titano

Grazie alle analisi dei dati raccolti dal radar (di concezione e realizzazione italiana) e alle immagini visibili e infrarosse ottenute dallo strumento...

Grazie alle analisi dei dati raccolti dal radar (di concezione e realizzazione italiana) e alle immagini visibili e infrarosse ottenute dallo strumento VIMS (Visual and Infrared Mapping Spectrometer), anch’esso realizzato in Italia, a bordo della sonda Cassini, che sta effettuando una mappa tridimensionale della superficie del satellite, sono state rilevate delle strutture montuose che per certi versi ricordano i vulcani terrestri. Tutte le prove porterebbero a pensare ad una attività ricollegabile ad imponenti eruzioni di ghiaccio (criovulcanismo).


Immagine in falsi colori realizzata elaborando i dati radar e le immagini visibili e infrarosse ottenuti dalla sonda Cassini, in orbita attorno a Saturno dal 2004, che mostra un'area di Titano nota come Sotra Facula. (NASA)

Si tratterebbe quindi della conferma che i vulcani di ghiaccio titaniani, da tempo teorizzati, in realtà esistono. La regione in cui è stata individuata questa struttura è denominata Sotra Facula e si resta stupiti dalla sua somiglianza con vulcani come l'Etna in Italia o i crateri Laki in Islanda.
Il dibattito sull’esistenza o meno dei criovulcani sui satelliti naturali ghiacciati, nonché sulle loro caratteristiche e cause, è aperto da anni. Si pensa che un qualche tipo di attività geologica sotterranea riscaldi sufficientemente l'ambiente in maniera tale da fondere parte dell'interno del satellite e spedire il materiale verso l'esterno attraverso aperture superficiali, nello stesso modo in cui i vulcani sulla Terra e su Io, la luna di Giove, espellono silicati e lava.
Il criovulcanismo su Titano trasporterebbe in superficie il metano e ciò spiegherebbe la persistenza di questo gas nell’atmosfera del satellite. Senza un continuo rifornimento, infatti, il metano originariamente presente nell’atmosfera si sarebbe esaurito da moltissimo tempo a causa della fotodissociazione da parte della radiazione ultravioletta solare.
14 Dicembre 2010 | Mario Di Martino
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