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Dopo la foto, ecco il video del buco nero

Un anno e mezzo dopo la foto (straordinaria), ecco il video del buco nero M87*: la sequenza, che mostra l'anello di luce che ruota vorticosamente attorno a esso, apre nuove prospettive sulla conoscenza di questo oggetto.

Video di un buco nero
| EHT

La prima storica immagine di un buco nero prodotta lo scorso anno è stata trasformata in un filmato formato in realtà da una breve sequenza di fotogrammi che mostrano i cambiamenti nell'aspetto dell'ambiente che si trova attorno al buco nero stesso, come si vede nella gif qui sotto.

 

Video di un buco nero
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La causa sembra essere un vortice, indotto dalla forza di gravità del buco nero stesso sul materiale che si trova attorno a esso. Quel che si vede nel video del buco nero è una macchia di luce che ruota attorno al buco nero supermassiccio che si trova al centro della galassia M87.

 

Come hanno fatto? Per creare questa sequenza i ricercatori, che fanno parte dell'Event Horizon Telescope (EHT) (che sfrutta una rete di osservatori a livello planetario), hanno ripescato vecchi dati acquisiti sul buco nero e li hanno combinati con un modello matematico basato sull'immagine rilasciata nell'aprile 2019: questo ha portato a mostrare l'evoluzione dei suoi dintorni lungo un arco temporale di otto anni.

 

Spiega Maciek Wielgus, radioastronomo dell'Università di Harvard a Cambridge, nel Massachusetts e primo autore della ricerca: «Sapevamo che il flusso di materia che cade all'interno di un buco nero è turbolento, con il filmato a disposizione possiamo vedere come l'anello di materia oscilla con il tempo».

 

E ora? Il lavoro, apparso su The Astrophysical Journal, offre un assaggio di ciò che i riceratori potrebbero ottenere nel prossimo futuro, con l'evolversi delle attuali tecnologie, e contiene una quantità di informazioni persino maggiore rispetto alle aspettative. Per esempio si vede che lato dell'anello era più luminoso dell'altro, con il punto luminoso che si è spostato nel corso del tempo. «Un fatto non inaspettato», spiegano gli autori, «perché, se è vero che il buco nero M87* non cambia da un anno all'altro, cambia invece l'ambiente circostante». Su una scala di diverse settimane, forti campi magnetici possono agitare il disco di accrescimento e produrre punti più caldi che orbitano attorno al buco nero. Ora tutto questo potrà essere studiato e capito meglio.

 

30 settembre 2020 | Luigi Bignami