Spazio

Urano e Nettuno: numeri e curiosità

La Nasa sta valutando una nuova ambiziosa missione verso il gigante gassoso Urano, che con il "fratello" Nettuno è in orbita nella zona più periferica e sconosciuta del Sistema solare.

In fondo al Sistema solare, oltre l'orbita di Saturno, c'è un pianeta sconosciuto ai più: è Urano, un gigante gassoso con massa 15 volte quella della Terra, che le nostre sonde non hanno ancora raggiunto, se non di sfuggita Voyager 2 nel lontano 1986. La Nasa sta valutando in questo periodo la possibilità di inviare una missione "ammiraglia" (flagship) di svariati miliardi di dollari, per far luce su questo corpo celeste che, con il "fratello" Nettuno (simile e ancora più lontano), è situato nella zona più periferica e meno nota del Sistema solare.

Nell'infografica, sono illustrate le proprietà principali di Urano e di Nettuno, mentre un approfondimento sul tema è stato pubblicato su Focus in edicola.

DISTANZE ENORMI. Lo scopo principale della missione sarebbe quello di chiarire l'origine e la storia del Sistema solare, anche nell'ottica di cercare altri pianeti simili al nostro nei pressi di altre stelle. Ma le difficoltà da superare sono enormi, soprattutto a causa delle enormi distanze in gioco. «La luce ci mette circa tre ore a colmare la distanza tra Urano e la Terra», spiega Diego Turrini, dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf). Uno dei problemi è la larghezza di banda, che limita la velocità di scambio dati con la Terra. «I dati arriverebbero a un ritmo paragonabile a quello di una linea internet di inizio anni '90», dice Turrini. Dunque servono strumenti adeguati, sofisticati algoritmi di compressione, e anche un elevato grado di automazione supportato dall'intelligenza artificiale. «Sono missioni che richiedono lunghi tempi di sviluppo», conclude Turrini, «anche fino a dieci anni, perché spingono al massimo la tecnologia».
20 agosto 2022
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