Uno spettacolare scontro tra galassie

Una delle visioni più spaventose e affascinanti che lo spazio può offrire è la collisione tra due galassie interagenti: nubi di gas che si comprimono e danno vita a nuove stelle, code di polveri deformate dalla gravità e colori vividi come questi fotografati dal telescopio Hubble.

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A 250 milioni di anni luce da noi sta avvenendo un drammatico incidente, ma è troppo lontano affinché ce ne rendiamo conto. Fortunatamente a immortalarlo per noi ci ha pensato Hubble: l' "occhio" dell'osservatorio orbitante ha fotografato NGC 2623 secondo diverse prospettive, e le immagini sono state magistralmente assemblate dall'astrofilo australiano Martin Pugh nell'ambito del progetto Hubble Legacy Archive per l'ottimizzazione online delle foto scattate da Hubble.

NGC 2623 è il risultato dell'incontro tra due galassie probabilmente a spirale che avvicinandosi - ma non scontrandosi frontalmente - hanno subito l'influenza delle rispettive gravità: dalla loro interazione sono nate due "code", lunghe 50 mila anni luce prodotte dalla forza di marea esercitata dai rispettivi campi gravitazionali.

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Per avere un'idea della forma originaria delle due galassie protagoniste dello scontro basta osservare la Via Lattea (qui in un'illustrazione artistica che evidenzia anche la posizione del Sole al suo interno), anch'essa una galassia a spirale. Lo scontro tra due colossi stellari come questi non è mai tenero: tipicamente una galassia è formata da miliardi di stelle ed enormi nubi di gas. Entrando in collisione, i rispettivi accumuli di gas si comprimono dando origine alla formazione di nuove stelle molto calde, che brillano di blu nelle immagini. Datando queste stelle è stato possibile risalire alla data dell' "impatto", che ha dato origine a NGC 2623: è iniziato circa 100 milioni di anni fa. Un'inezia, in termini astronomici.

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Viaggio al centro della nostra galassia (guarda)

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Al centro della collisione il caos regna sovrano: enormi archi di gas creati dalle forze gravitazionali, le nursery di formazione stellare emanano bagliori bluastri e formano nubi rosse di polveri stellari. Guardate bene quest'immagine perché è questa la fine che farà, tra quattro miliardi di anni circa, la nostra galassia, diretta verso la colossale vicina Andromeda alla velocità di centinaia di chilometri al secondo.

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Ormai è certo: la Via Lattea e la galassia di Andromeda  sono in rotta di collisione. Anche le ultime osservazoni del telescopio spaziale Hubble confermano che le due galassie si stanno avvicinando l'una all'altra a una velocità impressionante e l'impatto è previsto tra circa 4 miliardi di anni.
Questa rappresentazione artistica, realizzata sulla base delle simulazioni sinora effettuate, raffigura il cielo visto dalla Terra in un futuro lontano, quando le parti centrali delle due galassie inizieranno a distruggersi a vicenda durante un gigantesco scontro, che porterà alla formazione di un'unica enorme galassia ellittica.
Nel suo blog “Una finestra sull'Universo” Mario di Martino, astronomo presso l’Osservatorio Astrofisico di Torino (Istituto Nazionale di Astrofisica – INAF), illustra la spettacolare sequenza dello scontro vista dalla Terra, oltre a un filmato della NASA con la simulazione al computer di ciò che avverrà.

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A 250 milioni di anni luce da noi sta avvenendo un drammatico incidente, ma è troppo lontano affinché ce ne rendiamo conto. Fortunatamente a immortalarlo per noi ci ha pensato Hubble: l' "occhio" dell'osservatorio orbitante ha fotografato NGC 2623 secondo diverse prospettive, e le immagini sono state magistralmente assemblate dall'astrofilo australiano Martin Pugh nell'ambito del progetto Hubble Legacy Archive per l'ottimizzazione online delle foto scattate da Hubble.

NGC 2623 è il risultato dell'incontro tra due galassie probabilmente a spirale che avvicinandosi - ma non scontrandosi frontalmente - hanno subito l'influenza delle rispettive gravità: dalla loro interazione sono nate due "code", lunghe 50 mila anni luce prodotte dalla forza di marea esercitata dai rispettivi campi gravitazionali.