L'Universo ai raggi X: 6 scatti da Chandra

Supernove, pulsar, nebulose, ammassi galattici: sei nuove perle celesti immortalate dal telescopio della Nasa, nel mese che celebra l'importanza degli archivi scientifici e non solo.

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Ottobre è l'American Archives Month, il mese dedicato alla valorizzazione dei patrimoni archivistici americani, e per l'occasione la Nasa ha diffuso una collezione di sei tesori inediti estratti dal patrimonio di dati collezionati da Chandra. Da quasi 17 anni il telescopio ai raggi X scruta i più affascinanti oggetti celesti - supernove, pulsar, galassie e gas interstellari - raccogliendo preziose informazioni sulla loro formazione. Alcune delle foto che vedrete sono il risultato di un lavoro durato ore, giorni interi. Ecco le sei nuove gemme del telescopio della Nasa, spiegate una ad una.

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W44 è un avanzo di supernova in rapida espansione nel denso mezzo interstellare che lo circonda. I dati di Spitzer, in verde, mostrano il "guscio" del residuo di supernova in espansione. Quelli di Chandra, in blu, indicano il nucleo di gas caldi presenti al suo interno. In rosso, la nube molecolare all'interno della quale sta avvenendo il fenomeno.

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SN 1987A, la supernova più brillante e più vicina alla Terra osservata nell'ultimo secolo. Combinando i dati ai raggi X di Chandra con quelli nella luce visibile di Hubble, gli astronomi possono visualizzare l'evoluzione dell'espansione dei gas caldi eiettati dall'esplosione stellare, e l'onda d'urto che circonda quel che resta di una stella.

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Un altro detrito di supernova noto come Kesteven 79: l'esplosione stellare che ha dato origine a questo guscio di gas e polveri è avvenuta migliaia di anni fa. I dati di Chandra (verde, rosso e blu) sono qui combinati a quelli del Digitized Sky Survey per evidenziare anche le stelle circostanti.

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L'ammasso galattico MS 0735.6+7421, a 2,6 miliardi di anni luce da noi, ospita al suo centro uno dei buchi neri supermassici più grandi dell'Universo conosciuto, che ha dato origine a una delle più potenti eruzioni (in onde radio, qui in rosa) mai osservate finora. I dati di Chandra, in blu, mostrano i gas caldi compresi in questo ammasso di galassie; in rosa i getti di onde radio individuati dal Very Large Array; le stelle e le galassie circostanti sono il risultato delle osservazioni di Hubble.

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Un altro ammasso galattico, il 3C295: il rosa individua il gas caldissimo che pervade questa porzione di Universo. Il giallo e l'arancione indicano invece le singole galassie. Si pensa che gli ammassi galattici come questo contengano anche grandi quantità di materia oscura, che agisce come "collante" tra i gas super caldi e le singole galassie.

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La pulsar B2224+65, la cui posizione coincide con i dati individuati da Chandra (in rosa), ha creato, muovendosi ad alta velocità, un'onda d'urto che ha dato origine a una struttura conosciuta come Nebulosa Chitarra (la vedete in blu nei dati ottici, nella parte bassa dell'immagine). Si pensa che la pulsar si stia muovendo a una velocità di 800 km al secondo.

Ottobre è l'American Archives Month, il mese dedicato alla valorizzazione dei patrimoni archivistici americani, e per l'occasione la Nasa ha diffuso una collezione di sei tesori inediti estratti dal patrimonio di dati collezionati da Chandra. Da quasi 17 anni il telescopio ai raggi X scruta i più affascinanti oggetti celesti - supernove, pulsar, galassie e gas interstellari - raccogliendo preziose informazioni sulla loro formazione. Alcune delle foto che vedrete sono il risultato di un lavoro durato ore, giorni interi. Ecco le sei nuove gemme del telescopio della Nasa, spiegate una ad una.