Una velocissima avventura spaziale

Tutto è pronto per il lancio: i razzi s’accendono, il cono spaziale viene scagliato nell’atmosfera…salvo poi ripiombare al suolo, dopo appena 10 secondi di decollo. Non si tratta dell’ultimo...

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Tutto è pronto per il lancio: i razzi s’accendono, il cono spaziale viene scagliato nell’atmosfera…salvo poi ripiombare al suolo, dopo appena 10 secondi di decollo. Non si tratta dell’ultimo esperimento (fallito) della NASA, ma di un modello di navicella spaziale privata. E il suo fortunato proprietario è Jeff Bezos, fondatore della colossale libreria elettronica Amazon. Quello che vedete è Goddard, il prototipo di veicolo cosmico realizzato dalla Blue Origin, la società aerospaziale del magnate. Il test di volo è stato effettuato in una zona deserta del Texas nel novembre del 2006: la navicella conica, sostenuta da 4 piedini e lanciata da nove razzi propulsori, è arrivata a un’altezza di circa 85 metri, prima d’iniziare la discesa controllata.
L’azienda non ha fatto sapere se all’interno dell’abitacolo ci fosse qualcuno, ma il sogno di Bezos è di creare una linea di voli spaziali low-cost entro il 2010, anche se, a giudicare dall’esito della “missione”, probabilmente dovrà lavorare ancora un po’ per realizzare le sue ambizioni. La performance di Goddard non è però da sottovalutare: già solo il fatto che una navicella costruita da un privato sia riuscita ad atterrare da un’altezza considerevole senza andare in mille pezzi, è un grande successo.
09 Luglio 2007