Spazio

Scoperta la più grande stella ipergigante gialla

Grazie ad osservazioni effettuate con il telescopio da 8,20 metri di apertuta VLT (Very Large Telescope), un gruppo di ricercatori guidato da  Olivier...

VLT

Very Large Telescope

Observatoire de la Côte d’Azur

ha un diametro di oltre 1.300 volte quello del Sole

10 foto più belle "scattate" con il Very Large Telescope

Questa stella ipergigante, conosciuta con la sigla HR 5171 A (nota anche come V766 Cen, HD 119796 e HIP 67261), è la più grande stella gialla conosciuta. Questa scoperta ha lasciato sorpresi, in quanto ci si aspettava che il diametro di una supergigante gialla fosse compreso tra 400 e 700 volte quello del Sole.

È del 50% più grande della famosa supergigante rossa Betelgeuse - e circa un milione di volte più brillante del Sole. Le stelle di dimensioni confrontabili sono tutte supergiganti rosse che raggiungono 1.000 - 1.500 volte il diametro del Sole e hanno masse iniziali che non superano le 20-25 masse solari.

Le stelle ipergiganti gialle sono molto rare - solo una dozzina circa quelle note nella nostra Galassia - e l'esempio più noto è Rho Cassiopeiae. Sono tra le più grandi e brillanti stelle note e si trovano in una fase del loro ciclo evolutivo caratterizzato da forti instabilità che causano rapidi cambiamenti nella loro struttura, con la conseguente espulsione di materiale verso l'esterno che va a formare un'atmosfera molto estesa attorno alla stella. Nonostante si trovi da noi ad una distanza di circa 12.000 anni luce in direzione della costellazione del Centauro, l'oggetto è al limite della visibilità ad occhio nudo. Analizzando le osservazioni di questa stella effettuate negli ultimi 60 anni, si è visto che HR 5171 A è diventata più grande negli ultimi 40 anni, raffreddandosi mentre cresceva, e la sua evoluzione è stata ora documentata. Solo poche stelle sono state osservate in questa breve fase evolutiva, mentre subiscono un drastico cambiamento di temperatura durante la loro veloce evoluzione.

Analizzando i dati sulla luminosità variabile della stella, è stato confermato che l'oggetto è una binaria a eclisse in cui la componente più piccola compie una rivoluzione completa attorno alla più grande in 1.300 giorni. La compagna più piccola è solo leggermente più calda di HR 5171 A ,che ha una temperatura superficiale di circa 5.000 °C.

La presenza della stella compagna è molto significativa in quanto può avere un'influenza sulla sorte di HR 5171 A, per esempio strappandole gli strati esterni e modificandone l'evoluzione.

Sarà interessante continuare a tenere sotto osservazione questa stella, che potrebbe permetterci di comprendere a fondo i processi evolutivi delle stelle massicce in generale.

13 marzo 2014 Mario Di Martino
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