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Una rosa dal profumo "spaziale"

Come cambiano gli odori nello Spazio? L'esperimento di una rosa in viaggio sullo Shuttle si è trasformato in una fragranza dall'effluvio celestiale.

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La rosa coltivata nello Spazio. Image: NASA/Marshall Space Flight Center |

A San Valentino avete stupito la vostra dolce metà con un mazzo di rose? Difficilmente però le avrete regalato qualcosa di simile alla rosa che vedete qui accanto. Il fiore in questione, infatti, è stato coltivato nello Spazio. Più precisamente, nel 1998, durante la missione STS-95 dello Shuttle Discovery. La Nasa e la società International Flavors and Fragrances (IFF) hanno infatti collaborato nel progetto ASTROCULTURE per scoprire se una rosa coltivata nello spazio abbia lo stesso profumo di quelle cresciute sulla Terra.

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Per quello che è stato con ogni probabilità l'esperimento spaziale più romantico svolto finora è stata preparato un impianto - chiamato, appunto, ASTROCULTURE - in grado di garantire al piccolo fiore le condizioni ideali di temperatura, umidità, luce e il nutrimento giusto per i 10 giorni di durata del volo spaziale. Per l'occasione è stata scelta una rosa di qualità Overnight Scentsation alta circa 17 centimetri, un tipo di fiore non particolarmente odoroso.

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Eppure l'odore del fiore in condizioni di microgravità si è rivelato molto diverso da quanto gli scienziati si aspettassero. Nello Spazio la rosa ha emanato meno componenti volatili che sulla Terra, ma il suo profumo si è rivelato molto più intenso. L'odore, diverso da quello dello stesso fiore sulla Terra, è stato descritto come "un aroma floreale esteticamente molto gradevole". E il motivo sembrerebbe essere che, in condizioni di microgravità, gli olii essenziali della pianta non restano confinati al gambo. Per giungere a queste conclusioni gli scienziati della Nasa non si sono limitati ad annusare il fiore, ma ne hanno catturato le molecole strofinandovi sopra una sottile fibra in silicone rivestita di uno speciale liquido a cui i componenti potessero aderire.

L'esperimento è servito a capire come gli odori si diffondono in condizioni di microgravità: un problema non irrilevante per gli astronauti - pensiamo a quelli della ISS - costretti in spazi angusti per lunghi periodi. La IFF ha poi pensato bene di commercializzare la nuova fragranza spaziale, chimicamente ricostruita sotto forma di profumo. Un'idea per la prossima occasione romantica.

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15 febbraio 2013 | Elisabetta Intini