Spazio

Una nuova stella nell’Orsa Maggiore

Chiunque ha un minimo di conoscenza delle costellazioni conosce Mizar e Alcor, due stelle compagne dell’Orsa Maggiore o Grande Carro, che, insieme ad Alioth...

Chiunque ha un minimo di conoscenza delle costellazioni conosce Mizar e Alcor, due stelle compagne dell’Orsa Maggiore o Grande Carro, che, insieme ad Alioth (quella più vicina al carro) e Alkaid (all’estremità) formano il “timone” del “carro”.

Mizar e Alcor sono state, rispettivamente, la prima binaria visuale e la prima binaria spettroscopica ad essere state scoperte. Adesso a questa famiglia di stelle si è aggiunto un altro componente. E’ stata infatti scoperta un’altra stella invisibile ad occhio nudo. La nuova arrivata è una compagna di Alcor, una nana rossa, che è stata denominata Alcor B.

La costellazione dell'Orsa Maggiore.

la stella è stata scoperta oscurando la luce abbagliante di Alcor A con un coronografo, un dischetto di metallo che posto nel piano focale del telescopio “eclissa” la stella permettendo si osservare degli eventuali oggetti presenti nelle sue immediate vicinanze. Ma per stabilire che questa debole stellina fosse legata gravitazionalmente con Alcor è stato necessario attendere del tempo per vedere se il moto parallattico dei due oggetti fosse uguale, e così è stato.

La parallasse è il fenomeno per cui un oggetto sembra spostarsi rispetto allo sfondo se si cambia il punto di osservazione. Questa tecnica viene usata in astronomia per determinare la distanza di corpi celesti non eccessivamente lontani. Il punto di osservazione dalla Terra cambia in seguito alla rivoluzione annuale intorno al Sole del nostro pianeta, per cui con un semplice calcolo trigonometrico, conoscendo il raggio dell’orbita terrestre e l’angolo di parallasse (di quanto è cambiata angolarmente la posizione della stella a distanza di sei mesi), è possibile determinare la distanza della stella. Questa tecnica è utilizzabile per oggetto che si trovano a distanze non superiori ai 100 anni luce.

La debolissima stella Alcor B, una nana rossa, con la sua compagna maggiore AlcorA, la cui luce abbaglianta è stata schermata con un coronografo posto nel piano focale del telecopio da 5 metri di apertura di Monte Palomar, con il quale è stata effettuata la scoperta.

Alcor è una stella relativamente giovane, con massa doppia rispetto a quella del Sole, e dista da noi circa 78 anni luce. Alcor e le compagne dell'Orsa Maggiore si sono formate dalla stessa nebulosa, circa 500 milioni di anni fa, ed è insolito per una costellazione visto che molto raramente le stelle che la compongono sono effettivamente legate in termini di 'parentela', ma soltanto di prospettiva. Mizar si è già rivelata come una stella doppia, composta da Mizar A e Mizar B, ciascuna formata a sua volta da due binarie molto strette, dando vita quindi ad un sistema quadruplo.


A marzo 2009, i membri del Progetto 1640 hanno puntato il telescopio di Monte Palomar su Alcor notando un debole punto di luce accanto alla stella. Nessuno finora aveva mai segnalato questa luce e si è subito pensato ad una compagna sconosciuta.
Dopo pochi mesi, una ripetuta osservazione ha evidenziato il moto comune di Alcor con questa nuova stella a testimoniaza della binarietà del sistema. Alcor A e Alcor B orbitano intorno al comune baricentro con un periodo di almeno 90 anni. Alcor B è una stella di classe M, una nana rossa, con una massa pari a circa 250 volte quella di Giove.
Alcor è una delle stelle più note del cielo, eppure ancora oggi, come si vede, è in grado di nascondere i propri segreti.

13 dicembre 2009 Mario Di Martino
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