Una galassia fantasma alla periferia della Via Lattea

Antlia 2 si estende quanto la Grande Nube di Magellano, ed è 10 mila volte meno luminosa: finora era passata inosservata, ma non è sfuggita al satellite dell'ESA Gaia.

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La Via Lattea con la Grande Nube di Magellano (in basso a destra) e Antlia 2, in alto a sinistra: la macchia chiara e artificiale che rappresenta la galassia "fantasma" è stata aggiunta apposta nell'immagine, per consentire un paragone tra le tre famiglie stellari.|Imperial College London

Posizione e caratteristiche le permettevano di starsene perfettamente mimetizzata all'estremità del nostro disco galattico. Ma Antlia 2, una gigantesca e quasi trasparente galassia satellite nascosta dietro a una coltre di stelle e gas della Via Lattea, è stata scovata dal satellite dell'ESA Gaia.

 

Antlia (o Ant) 2 ed è una galassia nana come le prime che si formarono nell'Universo, ma con alcune caratteristiche molto strane. Tanto per cominciare è enorme: misura quanto un terzo della nostra galassia o, se preferite, quanto la Grande Nube di Magellano. A parità di dimensioni, tuttavia, è circa 10 mila volte meno luminosa della meglio nota compagna della Via Lattea. In pratica è troppo grande per una così ridotta luminosità, o troppo poco luminosa per essere così grande.

Oggetti tanto diffusi non sono mai stati individuati nel nostro vicinato Spaziale, ma la missione Gaia, che ha prodotto il più ricco catalogo stellare della Via Lattea, studiando con precisione 1,7 miliardi di astri, ha permesso a un gruppo internazionale di astronomi da Taiwan, Regno Unito, Stati Uniti, Australia e Germania di arrivare alla scoperta.

 

Fari celesti. Gli scienziati hanno cercato nei dati rilasciati dal satellite le stelle dette variabili RR Lyrae, che variano luminosità con un periodo di circa mezza giornata e vengono usate come punti di riferimento per calcolare la distanza di altri oggetti astronomici. Sono stelle vecchie e povere di metallo, tipiche delle galassie nane: quando i ricercatori ne hanno trovate tre vicine, a circa 420 mila anni luce di distanza da noi, hanno capito che lì poteva esserci una famiglia stellare sconosciuta.

 

Con l'aiuto dell'Anglo-Australian Telescope (AAT) in Australia, hanno analizzato lo spettro luminoso di un centinaio di stelle giganti rosse in quella regione di cielo, e capito che quegli astri si stavano muovendo insieme: Ant 2 non si avvicina mai troppo alla Via Lattea, rimanendo a una distanza di almeno 130 mila anni luce.

 

Pallone gonfiato. Ma come può avere una massa così ridotta? La spiegazione più semplice è che le forze gravitazionali della Via Lattea la stiano progressivamente smembrando. Questo però non spiega le enormi dimensioni: di norma, quando le galassie satelliti perdono massa, rimpiccioliscono. Ant 2 deve essere nata già grande, e potrebbe essere stata "gonfiata" come un palloncino da episodi di formazione stellare molto violenti, ma anche da venti stellari e supernove che potrebbero aver spinto all'esterno i gas inutilizzati, indebolendo la gravità che tiene insieme Ant 2 e permettendo alla materia oscura di fuggire via dal centro della galassia (dove dovrebbe stare, in base agli attuali modelli teorici).

 

Un'altra ipotesi è che la bassa densità della galassia sia legata a proprietà anomale della materia oscura che contiene, più veloce e meno incline a impacchettarsi nel centro della galassia, rispetto a quella della Via Lattea e di altre sue galassie satelliti. Il prossimo passo sarà capire se esistano molti altri fantasmi come Antlia 2.

 

18 Novembre 2018 | Elisabetta Intini