Una colossale eruzione solare

Il 6 settembre la Terra è stata investita dal più potente brillamento solare degli ultimi 12 anni, che ha messo ko le comunicazioni radio: l'emissione di plasma raggiungerà la Terra l'8 settembre.

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L'emissione di raggi UV causata dal brillamento di classe X9. Che cosa accadrebbe se ci fossero due Soli?|Solar Dynamics Observatory

Nella mattina del 6 settembre, il Sole ha prodotto due imponenti eruzioni, una delle quali - la seconda - è stata classificata come la più potente in oltre un decennio. La prima, alle 11:10 ora italiana, è stata di categoria X2.2 (i brillamenti di classe X sono i più rari e potenti), ma è stata superata, 3 ore più tardi, da un flare di classe X9.3, la più mostruosa eruzione solare dal 2005. Il più potente brillamento solare di cui si sia a conoscenza (di classe X28) risale invece al 2003.

 

L'astrofotografo Philippe Tosi ha catturato la seconda eruzione dalla macchia solare AR2673 nel pieno della potenza; in alto, il paragone con le dimensioni della Terra.
15 fatti che rimettono l'Universo in prospettiva | Philippe Tosi via SpaceWeather.com

Gli effetti. I raggi X e ultravioletti generati hanno ionizzato la parte superiore dell'atmosfera terrestre e causato una serie di blackout radio nella faccia illuminata della Terra, sopra Europa, Africa e Oceano Atlantico. Anche la comunicazione sulle basse frequenze radio usata nei sistemi di navigazione ha subito disturbi per un'ora. Entrambe le eruzioni sono state originate da una regione attiva, la macchia solare AR2673, larga 7 volte la Terra.

 

L'espulsione di massa coronale legata al mostruoso brillamento: la nube di plasma si allontana dal Sole, diretta verso la Terra. Clicca per ingrandire e far partire l'animazione. | GIF via SpaceWeather.com

Bombe spaziali. I brillamenti solari sono improvvisi rilasci di energia che si verificano a causa dell'instabilità del campo magnetico della nostra stella. L'eruzione causa un aumento repentino della luminosità, seguito da un graduale raffreddamento. Sono tra gli eventi più esplosivi del Sistema Solare, con una quantità di energia liberata pari a quella di decine di milioni di bombe atomiche.

 

Le luci del nord. Le immagini del Solar and Heliospheric Observatory (SOHO), il telescopio spaziale di Nasa ed Esa hanno confermato che l'evento ha provocato un'espulsione di massa coronale (CME), un'emissione di plasma dalla corona solare che dovrebbe raggiungere la magnetosfera terrestre l'8 settembre, e provocare spettacolari aurore solari ma anche potenziali danni a satelliti e sistemi di comunicazione. 

 

07 Settembre 2017 | Elisabetta Intini