Scienza

Un disco di materia oscura attraversa la Via Lattea

La Via Lattea potrebbe essere attraversata da uno sconfinato disco di materia oscura: una recente ricerca risveglia l'attenzione degli scienziati su una teoria degli anni '30.

La Via Lattea potrebbe essere attraversata da un grande disco di materia oscura che la taglia da parte a parte lungo il piano mediano. L’ipotesi, che fu formulata per la prima volta negli anni ‘30 del secolo scorso, ha recentemente ridestato l’attenzione degli scienziati dopo la pubblicazione di un nuovo studio sul prestigioso The Astrophysical Journal.

La ricerca risale al 2013 ed è stata condotta da Lisa Randall, astrofisica all’Università di Harvard e da Eric Kramer, un giovane laureato.

Errori di calcolo spaziali. Nel loro lavoro i due ricercatori spiegano che la massa visibile totale della Via Lattea viene solitamente calcolata a partire dalla sua densità nel piano mediano, cioè lungo la linea centrale che la taglia trasversalmente.

Se esistesse un disco di materia oscura che proprio in quella zona interferisce con la materia ordinaria, tutti i calcoli sarebbero inattendibili.


Ma ciò significa anche che a seconda del metodo di analisi utilizzato, la presenza di questo disco di materia oscura diventa più o meno probabile.

Ma come mai dal 1932, quando l’astronomo olandese Jan Oort teorizzò per primo l’esistenza di questa massa, nessuno ne ha trovato traccia? Secondo Kramer perchè negli ultimi 80 anni nessuno ha mai cercato in questa zona della galassia della materia oscura in grado di interferire con quella ordinaria.

L’ipotesi di Randall e Kramer è confermata da altri scienziati che hanno verificato i loro calcoli.


Dove si nasconde la materia oscura? Secondo Jo Bovy della University of Toronto (Canada) la teoria dei due ricercatori non sarebbe comunque quella definitiva: anche calcolando l’effetto di interferenza, questo disco di materia oscura rappresenterebbe solo il 2% di quella presente in tutta la galassia. Dove sia la maggior parte sarebbe quindi ancora da scoprire.

Le risposte potrebbero arrivare dall’Osservatorio Spaziale Gaia: lanciato dall’ESA nel 2013 sta facendo una sorta di inventario della Via Lattea che fornirà agli scienziati dati molto più precisi su posizione e velocità di oltre un miliardo di stelle.

Perchè non si trova. La materia oscura è difficile da individuare perchè non è direttamente osservabile con gli strumenti oggi a disposizione degli scienziati: può essere ipotizzata solo osservando i suoi effetti gravitazionali sugli altri elementi dell’Universo.


Secondo le ultime stime costituisce l’86% di tutta la materia presente nell’Universo e circa il 27% di tutta la sua energia.

11 giugno 2016 Rebecca Mantovani
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