Un altro scontro spaziale

Secondo il Center for Space Standards and Innovation (CSSI) di Colorado Springs (USA) il 22 gennaio 2013 un detrito spaziale prodotto dall’esplosione del...

Secondo il Center for Space Standards and Innovation (CSSI) di Colorado Springs (USA) il 22 gennaio 2013 un detrito spaziale prodotto dall’esplosione del satellite cinese Fengyun 1C si è scontrato con satellite russo BLITS, un nano-satellite del peso di poco inferiore a 8 kg, impiegato per esperimenti di riflessione di raggi laser.  Fengyuan 1C era un satellite che fu distrutto da un missile lanciato dalla Cina il 11 gennaio 2007 per testare il loro sistema anti-satellite. Questo esperimento produsse centinaia di frammenti di varie dimensioni che con il tempo si sono dispersi nello spazio circumterrestre, facendo aumentare considerevolmente il già alto numero di detriti creati dall’attività spaziale umana. L’inquinamento dovuto ai detriti spaziali è un gravissimo problema per la sicurezza dei numerosi satelliti e in particolare per le stazioni orbitanti abitate da astronauti, e, finalmente, sembra che gli USA e l’Europa inizino a prendere delle serie contromisure per cercare di diminuire e mitigare questo rischio. I detriti spaziali, come i satelliti artificiali, viaggiano a velocità dell’ordine della decina di km/s ed anche se di piccole dimensioni, in caso di impatto con un’altra struttura orbitante, possono creare gravissimi danni se non addirittura la distruzione del satellite che viene colpito. [In più: ] Il primo “incidente spaziale” si verificò il 10 febbraio 2009 quando, ad un’altezza di circa 800 km, il satellite Iridium 33 si scontrò con il satellite militare russo, anch’esso per telecomunicazioni, Cosmos 2251.

Il 22 gennaio 2013 un detrito prodotto dalla distruzione del satellite Fengyun 1C, nell’ambito di un programma anti-satellite cinese, ha colpito un piccolo satellite russo facendogli cambiare orbita. (Analytical Graphics, Inc.)

La collisione tra il detrito spaziale cinese e il satellite russo, avrebbe fatto cambiare la sua orbita e la sua velocità di rotazione e assetto. Questa raffigura l'evento. La collisione non è stata riportata fino al 4 febbraio, 2013, quando gli ingegneri dell’Institute for Precision Instrument Engineering (IPIE) di Mosca, responsabili del satellite BLITS, hanno riferito al CSSI un cambiamento significativo dell’orbita del loro satellite. L’orbita di BLITS viene tracciata ad alta precisione dall’IPIE, che con i suoi strumenti ha rilevato una diminuzione repentina di circa 120 metri nel semiasse maggiore della sua orbita ed un cambiamento della velocità di rotazione attorno al proprio asse. Dal controllo dei dati satellitari in archivio si è cercato di individuare i detriti spaziali abbastanza grandi da poter causare un cambiamento dell’orbita del satellite. Questo lavoro ha permesso di stabilire che ci sarebbe stato un incontro ravvicinato tra i detriti di Fengyun 1C e il satellite BLITS. Anche se la distanza prevista sembrava precludere una collisione, il fatto che l'approccio si sia  verificato entro 10 secondi dal momento in cui è avvenuto l’improvviso cambiamento di orbita ha fatto apparire molto probabile che un frammento del satellite cinese sia entrato in collisione con BLITS. Il video qui in basso mostra la distribuzione dei detriti spaziali creati dall’esperimento anti-satellite cinese del gennaio 2007 nell’arco di tempo di più di 1 anno.
09 Marzo 2013 | Mario Di Martino