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Un'altra Terra poco fuori il sistema solare

Trovato il primo esopianeta che potrebbe essere composto di materiale roccioso.

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Un'altra Terra poco fuori il sistema solare
Trovato il primo esopianeta che potrebbe essere composto di materiale roccioso.

 

Una ricostruzione digitale del possibile aspetto del pianeta. Foto: © National Science Foundation.
Una ricostruzione digitale del possibile aspetto del pianeta. Foto: © National Science Foundation.

 

Un'altra Terra fuori dal sistema solare La ricerca di nuovi mondi al di fuori del nostro sistema solare non fa ormai più notizia: gli astronomi ne hanno già catalogato circa 150, tutti molto simili, più larghi di Urano e con una massa almeno 15 volte superiore a quella della Terra.
A caccia di Pianeti. L'ultima preda, però, è degna di nota. Si tratta dell'esopianeta più piccolo finora osservato: soltanto una volta e mezza le dimensioni della nostra Terra. Dunque molto diverso dai precedenti. Si ritiene sia composto di roccia, non gas, ma sicuramente non ospita forme di vita, così come la conosciamo noi.
«Il pianeta ha un'orbita di due giorni» ha spiegato Paul Butler della Carnegie Institution «ed è soggetto a temperature da forno (da 200 a 400 gradi). Quindi non aspettiamoci la vita. Per pianeti posti su orbite leggermente più ampie, la temperatura consentirebbe all'acqua di trovarsi allo stato liquido».
Il cugino grande della Terra avrebbe una massa da 5,9 e 7,5 volte quella della Terra, sufficiente secondo gli esperti per possedere la gravità necessaria per avere un'atmosfera. E sarebbe un pianeta con un nucleo di ferro e una «cappa» di silicio. Potrebbe anche avere uno strato di un'acqua densa e vaporosa, ma naturalmente siamo nel campo delle ipotesi.
Tu mi fai girar. La stella intorno a cui orbita il pianeta si chiama Gliese 876, una debole nana rossa, come sono circa il 70% delle stelle nel cielo, 15 anni luce di distanza dalla Terra, con un periodo di rivoluzione di appena 1,94 giorni terrestri.
Il piccolo sistema solare, secondo le osservazioni degli astronomi presenterebbe almeno altri due pianeti grandi e gassosi.

(Notizia aggiornata al 16 giugno 2005)

 

17 giugno 2005