Tettonica delle placche anche su Europa

Ricercatori degli Stati Uniti sono riusciti ad evidenziare aree della superficie ghiacciata di Europa, un satellite di Giove, che si scontrano tra loro e che danno origine a vulcani esplosivi.

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Un disegno che mostra come potrebbero essere la superficie di Europa e il suo cielo, con Giove all'orizzonte.

Europa è il satellite di Giove tra i più studiati dai planetologi, perché ha caratteristiche che ce lo fanno sentire particolarmente vicino. La più intrigante è il fatto che al di sotto di una spessa crosta composta da ghiaccio di acqua è presente un oceano d’acqua salata: un oceano che dovrebbe avere una grande quantità di ossigeno e quindi non è da escludere che là sotto vi sia una qualche forma di vita.

 

Ora un gruppo di ricercatori ha osservato sulla sua superficie evidenze di tettonica delle placche: se il fenomeno venisse confermato farebbe di Europa l’unico corpo del sistema solare ad assomigliare alla Terra. La tettonica delle placche descrive la dinamica della crosta superficiale, composta da tasselli che si muovono gli uni rispetto agli altri e che, quando si scontrano, producono sconvolgimenti e, in ultima analisi, la formazione di catene montuose, valli, fosse.

 

La superficie di Europa divisa in placche che si muovono le une rispetto alle altre.

DORSALI E SCONTRI. Fino a oggi erano note aree dove la crosta di Europa si espande, allo stesso modo con il quale si espande la crosta terrestre in prossimità delle dorsali oceaniche. Erano note, inoltre, placche di ghiaccio che si muovono le une rispetto alle altre "strisciando" lungo le fratture della crosta, caratteristica che sulla Terra possiede la faglia di San Andreas (la frattura di 1.300 km tra la placca nordamericana e quella del Pacifico). Ma mai prinma d'ora erano state evidenziate aree dove tali placche si distruggono per lasciare spazio alla crosta che nasce. «Per anni abbiamo cercato tale evidenza, ma solo ora abbiamo trovato le prove», ha spiegato Louse Prockter, della Johns Hopkins University Applied Physic Laboratory in Laurel (Usa).

 

VULCANI DI GHIACCIO. I planetologi hanno più volte cercato di ricostruire la forma originale dei blocchi di ghiaccio prima che venissero spezzati dalla risalita di acqua dal fondo. Anche Prockter si è lanciato in questa impresa e a differenza dei suoi colleghi ha scoperto che dalla ricostruzione mancano circa 20.000 km quadrati di crosta in prossimità delle alte latitudini di Europa.

 

Ricostruzione dello scontro tra due placche di ghiaccio come sono state osservate in prossimità del polo nord di Europa.

Lavorando con grande accuratezza il ricercatore ha scoperto che la crosta mancante si è infilata sotto un’altra placca di ghiaccio (uno scenario simile a quello che si osserva sulla Terra dove due placche si scontrano). Ma non solo: là dove vi è lo scontro sono stati scoperti vulcani di ghiaccio che probabilmente si sono formati dalla fusione della placca andata al di sotto e che sotto pressione il ghiaccio, trasformatosi in acqua, è risalito proprio come la lava di un vulcano.

 

Se tutto questo verrà confermato, Europa risulterà essere ancor più vicino alla Terra e proprio per un fenomeno che sulla Terra tiene vivo il pianeta e con esso la vita che lo ospita.

 

Le immense fratture che solcano Europa sono indice di un'attività tettonica simile a quella che esiste sulla Terra.

 


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10 Settembre 2014 | Luigi Bignami