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Siamo in piena tempesta solare: ecco cosa aspettarsi (ma niente panico)

Spettacolari aurore boreali ma anche possibili disturbi nelle comunicazioni satellitari: tutte le conseguenze dell'imponente ondata di plasma che sta investendo la Terra.

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L'immagine del brillamento solare di martedì 7 gennaio catturata dal Solar Dynamics Observatory. |

Potremmo anche non esserci accorti di nulla, ma gli esperti la tengono d'occhio: un'imponente tempesta solare si sta abbattendo sulla Terra proprio in queste ore, e i suoi effetti - dalle meravigliose aurore boreali ai problemi nelle telecomunicazioni e nelle trasmissioni elettriche - non tarderanno ad arrivare.

 

La gigantesca ondata di plasma è la conseguenza della più grande eruzione solare avvenuta negli ultimi 10 anni: martedì 7 gennaio una macchia solare particolarmente estesa e attiva, denominata AR1944, è comparsa sul Sole provocando un intenso brillamento di classe X (la più alta nella scala delle 5 classi di intensità), subito individuato dal Solar and Heliospheric Observatory della Nasa (SOHO). Il getto di particelle solari è avvenuto proprio in direzione della Terra, nell'emisfero sud del Sole, in una regione attiva dell'estensione di 200.000 chilometri.

Ecco il video del flare catturato da SOHO (il testo continua sotto al filmato):

Nonostante la notevole velocità di avvicinamento delle particelle (2 mila chilometri al secondo) non c'è alcun bisogno di preoccuparsi: le tempeste solari si verificano piuttosto spesso - specie in questo periodo di picco di attività della nostra stella - e possono avere anche alcune conseguenze piacevoli.

Una di queste è la formazione di spettacolari aurore boreali tra stasera e domattina nell'emisfero settentrionale: si vedranno anche dalle più alte latidudini europee (soprattutto da Svezia e Norvegia ma anche da Russia, Scozia ed Estonia, per gli ultimi aggiornamenti sui luoghi migliori per vedere le aurore polari clicca qui).

Gli appassionati di questo fenomeno, causato dall'interazione del plasma solare con il campo magnetico terrestre, potranno partecipare, a marzo, a un viaggio all'inseguimento delle aurore polari organizzato da Focus: sette giorni a bordo del Postale dei Fiordi in Norvegia, guidati dal nostro giornalista ed esperto di Spazio Gianluca Ranzini (tutti i dettagli qui).

 

L'ondata di particelle solari potrebbe causare già dal mezzogiorno di oggi problemi nelle trasmissioni satellitari e Gps (poiché i satelliti artificiali saranno esposti alle radiazioni in arrivo) e alle linee elettriche. Anche gli aerei che in queste ore devono affrontare rotte polari potrebbero essere costretti a deviare il loro tracciato o ritardare le partenze per evitare eccessive esposizioni alle radiazioni subite durante il volo.

La tempesta ha provocato inoltre l'ennesimo rinvio della partenza della navicella cargo della Orbital Cygnus, destinata al rifornimento della Stazione Spaziale Internazionale. Secondo gli esperti le particelle solari potrebbero interferire con l'equipaggiamento elettronico del velivolo e portare al fallimento del lancio.

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9 gennaio 2014 | Elisabetta Intini

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