Il sole in tempesta

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Il 23 gennaio 2012 il Solar Dynamics Observatory (SDO) della NASA ha ripreso la fortissima eruzione solare in atto|SDO/NASA
La Terra negli ultimi giorni è stata investita dalla più forte tempesta solare degli ultimi 7 anni.
Il 23 gennaio il Solar Dynamics Observatory (SDO) della NASA ha rilevato un'intensa eruzione solare (guarda il video di quella del 18 settembre 2011) nel corso della quale il Sole ha espulso enormi quantità di massa coronale (CME). Le particelle emesse (protoni ed elettroni) hanno viaggiato verso il nostro pianeta generando il cosiddetto “vento solare” che in sole 35 ore ha raggiunto la Terra.
L'impatto delle radiazioni cosmiche con il campo magnetico terrestre ha dato origine a una tempesta solare (o geomagnetica) classificata di moderata entità. Ciò significa che, fortunatamente, la gigantesca espulsione di massa coronale non ha investito in pieno il nostro pianeta.
Gli effetti più incredibili di questa tempesta solare sono state le meravigliose aurore boreali che hanno illuminato il cielo del Nord Europa, dell'Alaska e del Canada (guarda in questo video lo spettacolo dell'aurora polare vista dallo spazio).
Tuttavia, secondo il NOAA (l'Amministrazione Nazionale dell'Oceano e dell'Atmosfera) degli Stati Uniti le tempeste geomagnetiche possono provocare danni anche seri alle reti elettriche e alle sonde orbitanti, oltre che interferenze con i segnali GPS e le comunicazioni radio. Per i prossimi mesi si prevede un'intensificazione dell'attività solare, che secondo gli esperti raggiungerà il suo massimo nel 2013.
Guarda anche le più belle aurore polari.
10 Febbraio 2012 | Rebecca Mantovani