Che si fa di bello sulla Stazione spaziale?

Come impegnano il loro tempo in questi giorni gli astronauti sulla Stazione spaziale? Con un robot da compagnia, topi per lo studio delle malattie ossee e un kit per fare... la birra!

Luca Parmitano
L'astronauta italiano Luca Parmitano sulla Stazione spaziale internazionale. | Nasa

Con la capsula Dragon di SpaceX, arrivata nella prima settimana di dicembre, gli astronauti della Stazione Spaziale Internazionale hanno ricevuto cibo fresco, regali di Natale ma anche un bel po' di esperiemnti scientifici. Fra questi, ce n'è uno legato a una ricerca della Nasa sulla perdita di massa muscolare e ossea in microgravità a cui partecipano 40 topi, di cui 8 irrobustiti attraverso tecniche di bioingegneria. I ricercatori hanno infatti sviluppato topi che hanno meno miostatina, una proteina che blocca lo sviluppo muscolare.

 

Studi sulle ossa. Oltre alla carenza di miostatina, i ricercatori vogliono studiare anche la carenza di activina, una proteina che blocca lo sviluppo osseo. Alcuni dei rimanenti 32 topi sono sottoposti a questo trattamento in orbita, mentre altri lo saranno dopo il ritorno sulla Terra a bordo della capsula Dragon, nel giro di qualche settimana.

Agendo su queste proteine, i ricercatori sperano di poter aiutare sia chi soffre di patologie legate a ossa e muscoli, sia gli astronauti: la microgravità comporta infatti la perdita di massa muscolare e ossea. Un problema in vista di futuri viaggi interplanetari, che prevedono una permanenza nello spazio di diversi anni.

 

Cimon
La precedente versione di CIMON, qui in compagnia dell'astronauta tedesco Alexander Gerst nel novembre 2018. | Esa / Nasa

Palla spaziale. A fare compagnia agli astronauti non ci sono solo i topi, ma anche il robot CIMON, in una versione aggiornata rispetto al prototipo che ha trascorso sulla ISS lo scorso anno. Per 3 anni la robo-palla da compagnia abiterà nella stazione spaziale e assisterà gli astronauti nei compiti di tutti i giorni.

 

Così facendo aiuterà sia loro, sia lo studio delle relazioni umane (e robotiche) nello spazio. Avere un assistente sempre a disposizione sarà infatti fondamentale per le missioni marziane, dove il "ritardo" nelle comunicazioni è talmente grande (4 minuti, nelle condizioni più favorevoli) da rendere praticamente impossibile una buona conversazione con la Terra.

 

Infine, alcuni esperimenti di carattere fisico, come lo studio del fuoco in microgravità. Grazie a questo esperimento i ricercatori potranno infatti dare un'occhiata più intima alla forma e alle dinamiche del fuoco senza l'influenza della gravità terrestre, senza alcun pericolo - sottolineano i ricercatori - di scatenare un incendio a bordo della ISS. Sarà, ma certamente gli astronauti avranno accolto con più favore un altro esperimento, quello del birrificio Anheuser-Busch: sono arrivati infatti semi di orzo e tutto l'occorrente per studiare l'effetto della microgravità sulla germinazione e sul malto. Anche quest'ultimo esperimento è mirato alla conquista del Pianeta Rosso, dato che il birrificio punta a fare della Budweiser la prima birra marziana.

 

10 gennaio 2020 | Davide Lizzani