Spazio

Ecco come sarà la "stazione spaziale privata" progettata da Airbus

Il colosso aerospaziale Airbus ha presentato il progetto di una sua stazione spaziale più "snella" e confortevole della attuale ISS (che fra qualche anno andrà in pensione).

Dal 2000 gli astronauti vivono e lavorano a bordo della ISS (Stazione Spaziale Internazionale), nonostante fosse stata progettata per una durata di vita di "soli" 15 anni. L'avamposto ha ormai da tempo superato questa "scadenza" e dunque il suo abbandono è previsto verso la fine di questo decennio, anche se le strutture sembrano resistere al tempo senza grossi problemi. 

ISS e le altre. Un'altra stazione spaziale costruita dalla Cina è stata da poco assemblata nello spazio e dunque potrà vivere ancora a lungo. Ma ci sono diverse compagnie spaziali private che hanno avanzato loro progetti per la costruzione di nuove stazioni spaziali, più agevoli da realizzare, ma anche più confortevoli da abitare per gli astronauti che dovranno trascorrere a bordo periodi anche molto lunghi.

(L'articolo prosegue dopo l'infografica)

Tra queste, Airbus, il gigante aerospaziale europeo, ha svelato un nuovo concetto di habitat spaziale che sarà più ampio e confortevole rispetto alle stazioni spaziali esistenti. Il modulo orbitale multiuso, chiamato LOOP, presenta tre ponti personalizzabili collegati tra loro tramite un tunnel centrale, circondato da una serra. L'habitat orbitale è progettato per un equipaggio di quattro persone, ma potrebbe essere adattato per ospitare fino a otto viaggiatori spaziali, ha affermato Airbus nel presentare il suo progetto.  

Pronta per spacex. Con un diametro di 8 metri, LOOP è progettato per adattarsi alla carenatura della prossima generazione di lanciatori superpesanti, come Starship di SpaceX, e quindi potrebbe essere portato nello spazio con un solo lancio ed essere abitato immediatamente dopo aver raggiunto l'orbita. 

Stazione spaziale Airbus
La stazione spaziale Loop. È composta da tre “piani”. Quello inferiore è in grado di produrre una debole gravità artificiale che serve agli astronauti per un po’ di sollievo rispetto alla condizione di totale mancanza di peso. © Airbus 2023; Airbus Defence and Space GmbH 2023

Nella sua configurazione di base, LOOP presenta un ponte abitativo, un ponte scientifico e un ponte centrifuga, dove si realizzano condizioni di gravità artificiale e dove, quindi, gli abitanti possono ricevere un sollievo temporaneo dalle condizioni di gravità zero. È noto infatti come il corpo umano si deteriori rapidamente in assenza di gravità, con muscoli e ossa che alterano le loro caratteristiche a causa del disuso. 

A tutto comfort. L'assenza di gravità confonde anche il sistema nervoso umano e l'orientamento spaziale, il che spesso porta a nausea, soprattutto durante i primi giorni di permanenza orbitale.  «LOOP è progettata per rendere i soggiorni a lungo termine nello spazio confortevoli e piacevoli per i suoi abitanti, supportando allo stesso tempo operazioni efficienti e sostenibili», ha affermato Airbus. «Si può costruire un stazione orbitante grazie a tutto ciò che è stato appreso nel corso dei decenni di esplorazione umana nello spazio e sfruttare appieno il potenziale delle tecnologie oggi a disposizione senza dover immaginare nuove ricerche.

Tale stazione potrebbe supportare al meglio il futuro dell'umanità nello spazio: in orbita terrestre bassa o lunare o in missioni a lungo termine su Marte».

Stando ad Airbus, LOOP potrebbe essere pronta nei primi anni del 2030, dopo la fine del ciclo di vita della Stazione Spaziale Internazionale. Per capire che questo concetto non sia solo una semplice ipotesi di lavoro, ma qualcosa che può realmente trasformarsi in realtà, va detto che Airbus ha guidato in precedenza i consorzi che hanno costruito il modulo europeo Columbus della ISS e il veicolo di trasferimento automatizzato che fungeva da vettore di carico per il laboratorio orbitante. 

L'azienda è attualmente responsabile della costruzione degli Orion Service Modules, ossia del moduli di servizio della navicella della NASA ideata per portare gli uomini attorno alla Luna del programma Artemis.  

16 maggio 2023 Luigi Bignami
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