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Partito il razzo con la navicella Starliner

Starliner, la navicella con cui la Nasa riprenderà a trasportare astronauti nello spazio, è diretta verso la ISS (ma per questa volta è senza equipaggio).

Starliner sul razzo
La capsula Starliner sul razzo in attesa del lancio. | NASA

Partita regolarmente la missione della Starliner (la navicella riutilizzabile costruita dalla Boeing): l'Orbital Flight Test (OFT). Si tratta di un test di volo verso la Stazione Spaziale Internazionale, ma soprattutto è un importante passo verso un obiettivo, cioè la ripresa dei viaggi spaziali con astronauti a bordo, a cui gli Stati Uniti stanno lavorando da anni, in pratica da quando lo Space Shuttle è andato in pensione e la Nasa, di conseguenza, si è vista costretta a chiedere "passaggi" all'Agenzia spaziale russa.

 

La missione - che, si noti bene, in questa occasione non ha alcun equipaggio a bordo - fa parte infatti del programma per gli "equipaggi commerciali" della NASA che ha proprio la finalità di rendersi indipendenti dai colleghi russi per il servizio di "navetta" da e verso lo spazio: un servizio che risulta particolarmente costoso, visto che oggi il prezzo di ogni viaggio si aggira attorno agli 80 milioni di dollari.

 

Starliner
La capsula Starliner inizia il suo viaggio verso la rampa di lancio. | Nasa

Pronti al lancio. Starliner è partita a bordo di un razzo Atlas V dallo Space Launch Complex 41 (SLC -41) di Cape Canaveral in Florida e dovrebbe tornare il 28 dicembre impattando sulla terraferma e non in mare, come avevano sempre fatto le navicelle della NASA.

 

Trip Healey, responsabile della missione NASA per OFT, ha detto: «Questo volo di prova ci fornirà dati preziosi sulle prestazioni di Starliner nell'ambiente reale dello spazio, in ogni fase del volo e dimostrerà la sua capacità di trasportare l'equipaggio alla stazione spaziale e di riportarlo a casa in sicurezza».

 

Collaborazioni. Starliner è costruita dalla Boeing con la collaborazione della Bigelow Aerospace, entrambe aziende private. Esternamente la capsula ricorda molto da vicino la Orion, la navicella della Nasa che potrà ospitare fino a sette astronauti e rimanere nello spazio fino a sette mesi. Una volta rientrata, può essere risistemata e lanciata per altre 9 volte. Oltre che con l'Atlas V, Starliner può essere portata in orbita anche da un Delta IV e dal Falcon Heavy di Space X e in futuro dal nuovo razzo Vulcan dell'ULA.

I primi astronauti. Se nel volo di prova andrà tutto come previsto, saranno gli astronauti della NASA Michael Fincke e Nicole Mann, insieme all'astronauta della Boeing Chris Ferguson, i primi ad essere lanciati con la Starliner, in una missione successiva, per raggiungere la ISS. I tre astronauti hanno seguito passo passo il percorso di circa 9 chilometri che la Starliner ha compiuto dal momento in cui è uscita dalla Boeing's Commercial Crew and Cargo Processing Facility presso il Kennedy Space Center della NASA in Florida, il 21 novembre scorso, per raggiungere l'SLC-41, dove è stata posta in cima al razzo Atlas V.

 

In questi giorni i tre astronauti hanno partecipato a vari test di evacuazione dalla piattaforma di lancio per essere certi che, in caso di avaria dell'ultimo minuto, i sistemi che consentirebbero di abbandonare la piattaforma di lancio siano efficienti al 100%. «Non vediamo l'ora che arrivi il giorno in cui saremo lanciati nello spazio e i voli diventeranno regolari», ha dichiarato Fincke. «Dunque siamo davvero in grande attesa di vedere come si comporterà Starliner in questo volo di prova». Vale la pena ricordare che anche SpaceX ha già inviato una propria capsula per equipaggio (la Dragon-2, anch'essa per l'occasione senza uomini a bordo) verso la ISS. Il viaggio andò per il meglio, ma ancora non è deciso quando avverrà il primo volo con uomini a bordo.

 

20 dicembre 2019 | Luigi Bignami