Spaventoso tornado sul Sole

Il satellite Sdo della Nasa invia a Terra le immagini di un tornado sulla nostra stella: era così grande da contenere 5 volte il nostro pianeta.

Un tornado sul Sole: il plasma si eleva per oltre 70.000 km.

Per circa 40 ore quel che sembra un gigantesco tornado ha interessato la superficie del Sole. Il fenomeno, avvenuto ai primi di settembre, ma le cui immagini sono state elaborate nelle ultime ore, è stato catturato dal satellite della Nasa Sdo, acronimo di Solar Dynamic Observatory, in orbita attorno alla Terra con lo scopo di studiare la nostra stella.

 

Il balletto magnetico. I tornado solari sono cosa del tutto diversa dai tornado terrestri: sono il risultato dell’interazione del complesso campo magnetico della nostra stella con il plasma in superficie (il plasma è fatto da particelle ionizzate, ossia atomi privati dei loro elettroni). Questo materiale può essere "catturato" dal campo magnetico del Sole che lo fa ruotare, muovere in avanti e indietro come una calamita con la limatura di ferro. Il risultato sono queste strutture che si elevano dalla superficie e dove la temperatura raggiunge i 2,8 milioni di gradi centigradi.

 

Il satellite della Nasa Sdo. Tiene sotto controllo la nostra stella 24 ore su 24. | Nasa

Dimensioni mostruose. I tornado solari hanno in genere dimensioni tali da contenere varie volte la Terra: dopo una certo numero di ore si "spengono", e il materiale viene riassorbito dal Sole.

 

Iver Cairns, della University of Sidney, ha calcolato che quello appena ripreso da Sdo era alto circa 70.000 chilometri e poteva contenere 5 volte il nostro pianeta. A dimostrazione della loro imponenza vi è anche il fatto che i tornado solari possono viaggiare anche a 300.000 chilometri all’ora - quelli terrestri, per fare un confronto, viaggiano a 480 chilometri all’ora. Stando ad alcuni astronomi questi tornado non sono un fenomeno raro sul Sole, tant’è che in ogni istante ce ne potrebbero essere anche 10.000, ma è molto difficile catturarne le immagini.

 

14 Settembre 2015 | Luigi Bignami