Hayabusa 2: false prospettive da Ryugu

La sonda giapponese Hayabusa 2 rilascia piccole sfere lucenti verso l'asteroide Ryugu: faranno da target segnaposto per la discesa del prossimo rover.

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Il rilascio del marcatore TM-E (target marker E), avvenuto il 17/9/2019 all'1:17 ora giapponese. | JAXA, Chiba Inst. Tech & collab

La sonda Hayabusa 2 ha appena rilasciato da un'altezza di 1 km gli oggetti chiamati "target marker": sfere di 10 centimetri di diametro con una superficie molto riflettente. La sonda giapponese si sta ora spostando in modo da avere il Sole alle spalle, mentre i tecnici studiano la traiettoria dei marcatori in caduta verso l'asteroide Ryugu per preparare il rilascio del rover MINERVA-II2, gemello di quelli sganciati un anno fa (vedi il video dalla superficie dell'asteroide a 280 milioni di km dalla Terra).

 

Le immagini sono il risultato della sovrapposizione di diverse fotografie scattate a intervalli di 4 secondi per circa un minuto. L'impressione è quella di vedere il marcatore cadere inesorabilmente verso l'asteroide, ma è sbagliata.

 

Hayabusa2, Ryugu, separazione del target maker.
La separazione di TM-C, avvenuta 7 minuti dopo quella di TM-E. | JAXA

Commentando le immagini sul suo profilo Twitter, l'Agenzia spaziale giapponese (JAXA) ha precisato che la velocità di caduta dei marcatori, anche a un minuto dal rilascio, era praticamente nulla. Le sfere sembrano avvicinarsi all'asteroide, ma in realtà è la sonda madre, l'Hayabusa 2, ad essersi allontanata mentre scattava le foto: i marcatori impiegheranno invece ben 6 giorni a percorrere il chilometro che li separa dalla superficie di Ryugu.

 

17 settembre 2019 | Davide Lizzani