Scott Kelly è tornato a casa: i numeri della sua missione

I km percorsi, le albe ammirate, le foto postate, gli esperimenti conclusi: un anno (o quasi) nello Spazio raccontato in pillole.

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Respirare il profumo della Terra dopo quasi 12 mesi in orbita. Alle 4:32 di questa mattina ora italiana, la Soyuz con a bordo Scott Kelly e i colleghi astronauti Mikhail Kornienko e Sergey Volkov ha toccato il suolo del Kazakistan, riportando a casa l'astronauta dai mille record. Il primo a essere seguito, sperimentalmente, insieme al suo gemello (Mark, rimasto a Terra in questi mesi). Il primo americano a restare per un anno nello Spazio, svelando i segreti di una lunga permanenza in orbita (essenziali per i futuri viaggi verso Marte). Facciamo un bilancio della sua esperienza sulla ISS "dando i numeri" della sua missione.

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340 giorni. La Nasa ha ribattezzato la missione di Scott "A Year in Space", un anno nello Spazio. Ma di fatto, il periodo trascorso in orbita dall'astronauta è durato un po' meno. Salvo ritardi imprevisti, Kelly dovrebbe rientrare dopo 340 giorni: un record, per gli americani - il precedente soggiorno più lungo sulla ISS apparteneva all'astronauta Michael López-Alegría ed era di 215 giorni - ma non la permanenza più lunga in assoluto. Il russo Valeri Polyakov rimase sulla MIR per ben 438 giorni consecutivi, tra il 1994 e il 1995 (il record di permanenza femminile in orbita è invece di 200 giorni e appartiene alla nostra Samantha Cristoforetti). Questa è la quarta missione spaziale di Scott Kelly, che ha raggiunto, complessivamente, i 540 giorni nello Spazio.

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10.944 albe e tramonti. La ISS orbita attorno alla Terra a una velocità di 27.600 km orari. Nell'arco del suo soggiorno, Kelly ha compiuto quindi 5.440 orbite intorno al nostro pianeta: dalla sua prospettiva, il Sole sarà sorto e tramontato 10.944 volte (dalla nostra, 680). Abbastanza da stufarsi, anche se Kelly non li ha visti tutti dal finestrino: sulla ISS si ha molto da fare, e nel resto del tempo si dorme (qui, un tramonto, a sinistra, e un'alba fotografati il 13 gennaio).

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231.498.542 km. La distanza percorsa da Scott Kelly intorno alla Terra durante questi mesi, sufficiente a un viaggio di andata dalla Terra a Marte (separati, in media, da 225 milioni di km). Ma Scott è sempre rimasto a 400 km di quota. Nella foto, un'aurora fotografata dalla ISS il 23 giugno 2015. Guarda anche le aurore extraterrestri

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730 litri. La quantità d'acqua ricavata da urina e sudore riciclati bevuta da Scott Kelly sulla ISS. Perché, come spesso di dice in orbita, il caffè di oggi diventa quello di domani. Qui una foto del sistema di riciclo d'acqua spaziale twittata da Scott Kelly. Per quanto riguarda i rifiuti solidi, si stima che nel corso del suo soggiorno a bordo, Kelly avrà prodotto 81 kg di escrementi, che saranno espulsi nello Spazio. Scopri perché sulla ISS gli astronauti di ESA e Nasa bevono urina riciclata, e i russi no. E guarda anche come si va al bagno sulla Stazione Spaziale

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700 ore. Il tempo che Scott Kelly ha dovuto dedicare all'attività fisica in gravità zero: in particolare, ha corso per 1.100 km su un apposito tapis roulant. L'esercizio fisico costante è fondamentale per il mantenimento del tono muscolare e per contrastare la degradazione delle ossa in microgravità (nella foto, un tapis roulant spaziale viene sigillato prima del viaggio verso la ISS).
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400 esperimenti. Perché la ISS è prima di tutto un eccezionale laboratorio scientifico, e un anno a bordo equivale a moltissimo tempo a disposizione per fare scienza. Su Scott Kelly, poi, gli scienziati si sono particolarmente "accaniti": non capita tutti i giorni di poter confrontare campioni e performance di un astronauta in orbita con quelli di un astronauta suo gemello rimasto a Terra. Nella foto, la zinnia sbocciata in orbita (che, lo ricordiamo, non è il primo fiore cresciuto nello Spazio).

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713 foto postate. Agli internauti che lo seguivano su Instagram e Twitter, Scott Kelly mancherà sicuramente. In questi mesi, l'astronauta ha postato in media due foto ogni giorno, e scritto circa 2.000 cinguettii (anche se alcuni sono stati forse impostati prima del lancio). Su Twitter, Scott Kelly ha 920 mila follower.

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1 gorilla. La scorsa settimana, un gorilla ha seminato il panico tra l'equipaggio della ISS: uscito da una scatola, ha subito iniziato a inseguire l'astronauta britannico Tim Peake. La gag è stata organizzata da Scott Kelly (il gorilla sotto mentite spoglie) e dal fratello Mark, che gli ha inviato il travestimento in occasione del loro compleanno. I parenti degli astronauti della ISS hanno a disposizione un piccolo carico di oggetti personali da inviare a bordo, per sollevare il morale dei loro cari nello Spazio. E come si vede si possono inviare gli oggetti più disparati, a patto che non siano pericolosi o particolarmente ingombranti.

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Perso il conto. Dei momenti di gioco a gravità zero, come questa sessione di ping pong (il video qui sotto). La microgravità non perde il suo fascino nemmeno alla quarta missione spaziale.

Respirare il profumo della Terra dopo quasi 12 mesi in orbita. Alle 4:32 di questa mattina ora italiana, la Soyuz con a bordo Scott Kelly e i colleghi astronauti Mikhail Kornienko e Sergey Volkov ha toccato il suolo del Kazakistan, riportando a casa l'astronauta dai mille record. Il primo a essere seguito, sperimentalmente, insieme al suo gemello (Mark, rimasto a Terra in questi mesi). Il primo americano a restare per un anno nello Spazio, svelando i segreti di una lunga permanenza in orbita (essenziali per i futuri viaggi verso Marte). Facciamo un bilancio della sua esperienza sulla ISS "dando i numeri" della sua missione.