Scoperto un nuovo anello di Saturno

artists-rendering-of-the-001
Il nuovo anello di Saturno |

Il telescopio spaziale della Nasa, Spitzer, ha scoperto il più grande anello di Saturno mai osservato prima d'ora. (7 ottobre 2009)

Un enorme anello di detriti. Colossale. Se fosse visibile dalla Terra, apparirebbe come due volte più grande della Luna. È un anello, scoperto grazie al telescopio spaziale Spitzer, orbitante attorno a Saturno.

Gigante. Le misurazioni dei ricercatori della Nasa sono impressionanti: il “nuovo” anello ha uno spessore di 2,4 milioni di chilometri e un’estensione da 128 a 207 volte il raggio di Saturno stesso. Il suo volume totale è pari alla massa di un miliardo di pianeti come il nostro.
Ma, allora, perché lo abbiamo scoperto soltanto ora? Perché non lo abbiamo mai visto?

Invisibile. L'anello è costituito da minuscole particelle di ghiaccio e polvere, così distanti tra loro che «se si dovesse stare dentro all’anello, non ce ne accorgeremo nemmeno» spiega Anne Verbiscer, astronoma dell’Università della Virginia (Usa), autrice della scoperta. Inoltre Saturno non riceve molta luce solare e l’anello non riesce a riflettere la luce visibile.

"Semifreddo". Tuttavia la polvere è molto fredda (80 gradi kelvin), ma meno dello spazio interstellare. Emette una radiazione termica che è stata osservata dal telescopio Spitzer. Da qui la scoperta dell’anello pressoché “invisibile” all’occhio umano.

Scontri spaziali. Secondo i ricercatori l’anello potrebbe essersi formato in seguito alle collisioni tra Phoebe, uno dei satelliti di Saturno la cui orbita è all’interno dell'anello, e centinaia di comete.
Il nuovo anello spiegherebbe anche il curioso aspetto di Giapeto, la luna scoperta da Cassini nel 1671, che ha una faccia nera e una bianca, come il simbolo dello yin e yang. Il nuovo anello ha un’orbita opposta a quella di Giapeto. I ricercatori hanno ipotizzato che la polvere e il ghiaccio dell’anello si scontrino con una faccia della luna, colorandola di nero. Un po’ come avviene con gli insetti che si spiaccicano sul parabrezza di un’auto in corsa.

 

7 ottobre 2009