Scoperti nuovi composti organici nei geyser di Encelado

Nuove analisi dei dati della sonda Cassini hanno permesso di identificare nuovi composti organici portati in superficie dai geyser di Encelado.

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Una foto di Encelado (2007) rivela i geyser che sparano nello Spazio dalla regione del polo sud. | NASA/JPL/Space Science Institute

La sonda Cassini - la missione congiunta di ASI, ESA (per il lander Huygens) e NASA (per l'orbiter Cassini) - è stata fatta precipitare nell'atmosfera di Saturno due anni fa, il 15 settembre 2017, ma i dati che ha trasmesso a Terra durante la sua lunga missione sono ancora in fase di elaborazione, e periodicamente rivelano agli scienziati nuove sorprese. L'ultima arriva dal gruppo di lavoro di Nozair Khawaja, dell'Istituto di Scienze Geologiche della Free University di Berlino: il team ha scoperto composti organici precursori degli amminoacidi nei geyser di Encelado, satellite di Saturno.

 

La scoperta è stata pubblicata sul Monthly Notices of the Royal Astronomical Society. Gli scienziati hanno lavorato sui dati rilevati dallo strumento Cosmic Dust Analyzer per verificare quali composti fossero presenti nel ghiaccio di superficie nella regione del polo sud di Encelado, ghiaccio "contaminato" dal materiale emesso dai geyser.

 

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Un'immagine dei geyser che fuoriescono dalla crosta ghiacciata di Encelado. Ad aprile 2017 la Nasa ha annunciato che i potenti getti di acqua liquida contengono molecole di idrogeno (H2), che insieme alle molecole di carbonato, rilevate in precedenti studi, indicano uno stato di squilibrio chimico nell'oceano sotterraneo della luna di Saturno, condizione che potrebbe indicare la presenza di energia sufficiente a sostenere forme di vita. Vedi anche: le foto più importanti e belle dal sistema di Saturno. | NASA/JPL-Caltech/Univ. Arizona/Univ. Idaho

In base ai nostri modelli geofisici di questa luna di Saturno, il materiale eiettato dovrebbe essere arrivato dai fondali dell'oceano sepolto chilometri sotto la crosta di ghiaccio, forse anche dal nucleo stesso di Encelado. Da qui, dopo essersi miscelato con l'acqua, il materiale sarebbe arrivato fino alla crosta ghiacciata sotto forma di vapore per poi essere "sparato" nello Spazio dai pennacchi dei criovulcani. In superficie, parte di questo materiale si sarebbero condensato sui ghiacci, e la sonda Cassini ne ha messo in luce l'esistenza.

 

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In questo modello dei geyser di Encelado le temperature sono espresse in Kelvin (K): 0 K equivale allo zero assoluto (-273,15 °C), perciò 77 K sono circa -196 °C e 273 K sono circa 0 °C. | Bukkia, via WikiMedia / Nasa

«Non è da escludere che le molecole che provengono dall'oceano profondo di Encelado seguano un percorso simile a certi tipi di molecole che anche qui sulla Terra giungono in superficie dalle profondità oceaniche», afferma Khawaja: «non sappiamo ancora quanto gli aminoacidi siano necessari per la vita extraterrestre, ma aver trovato le molecole che li formano sul nostro Pianeta è un elemento fondamentale del puzzle della vita stessa». Le molecole che i ricercatori hanno scoperto nel ghiaccio di Encelado sono dimetilammina, etilammina, acido acetico e acetaldeide, e composti aromatici in notevole abbondanza.

 

11 ottobre 2019 | Luigi Bignami