Spazio

R136a1 è considerata la stella più massiccia mai scoperta finora

R136a1 è nella nebulosa Tarantola, nella Grande Nube di Magellano, a 165.000 anni luce da noi: se entrasse nel nostro Sistema Solare oscurerebbe il Sole anche in pieno giorno.

È considerata la stella più massiccia mai scoperta finora: non un record in termini di volume ma in termini di massa (315 masse solari) e di luminosità (8-10 milioni di volte il Sole).

R136a1 è nella nebulosa Tarantola (nella Grande Nube di Magellano, visibile nel cielo australe) a 165.000 anni luce da noi: se entrasse nel nostro Sistema Solare oscurerebbe il Sole anche in pieno giorno, la sua massa ridurrebbe l'anno solare a sole 3 settimane e le radiazioni sarebbero così intense da rendere impossibile qualsiasi forma di vita.

Secondo gli scienziati, al momento della sua nascita la temperatura superficiale doveva essere attorno ai 40.000 °C (circa 7 volte quella attuale del Sole): si stima che oggi sia attorno ai 50.000 °C. Si sarebbe formata meno di 1 milione di anni fa e, spiega Paul Crowther, coordinatore del team che ha firmato la scoperta, «stelle così grandi hanno una vita piuttosto breve, che difficilmente supera i 3 milioni di anni».

Stelle così massicce sono molto rare: si possono formare solo negli ammassi stellari più densi. Fino a poco tempo fa gli scienziati non ritenevano possibile l'esistenza di stelle con massa superiore a 150 masse solari. I dati sembrano però confermare l'esistenza di limiti inferiori e superiori: si ritiene che se la massa non è almeno pari a 80 volte quella di Giove si avrà una stella mancata, cioè una nana scura, e difficilmente possono esistere stelle più massicce di R136a1.

I meccanismi che portano alla formazione di stelle di questo tipo non sono del tutto chiari: potrebbero formarsi così o essere il risultato dell'unione di stelle più piccole. La breve vita e le fortissime emissioni di energia ne rendono complesso lo studio.

Crowther e il suo team formulano una suggestiva ipotesi sulla fine delle stelle supermassive: a differenza di astri più piccoli (con massa tra 8 e 150 volte quella del Sole), che a fine vita esplodono in supernovae, lasciando al loro posto stelle di neutroni o buchi neri, queste potrebbero dare origine a spettacolari supernovae che, esplodendo, disperderebbero nel cosmo enormi quantità di materiale stellare, per lo più ferro, per una massa complessiva superiore alle 10 masse solari.

La conferma delle impressionanti caratteristiche di R136a1 è arrivata solo nel 2010, quando il team di Crowther (Università di Sheffield, UK) ha potuto studiare quella regione di spazio utilizzando sia il telescopio spaziale Hubble sia gli strumenti agli infrarossi del Very Large Telescope (Cerro Paranal, Cile).

1 gennaio 2017
Ora in Edicola
Scopri il mondo Focus. Ogni mese in edicola potrai scegliere la rivista che più di appassiona. Focus il magazine di divulgazione scientifica più letto in Italia, Focus Storia per conoscere la storia in modo nuovo ed avvincente e Focus Domande & Risposte per chi ama l'intrattenimento curioso e intelligente.

Sulle orme di Marco Polo, il nostro viaggiatore più illustre che 700 anni fa dedicò un terzo della sua vita all’esplorazione e alla conoscenza dell’Oriente, in un’esperienza straordinaria che poi condivise con tutto il mondo attraverso "Il Milione". E ancora: un film da Oscar ci fa riscoprire la figura di Rudolf Höss, il comandante di Auschwitz che viveva tranquillo e felice con la sua famiglia proprio accanto al muro del Lager; le legge e le norme che nei secoli hanno vessato le donne; 100 anni fa nasceva Franco Basaglia, lo psichiatra che "liberò" i malati rinchiusi nei manicomi.

ABBONATI A 29,90€

Che cosa c’era "prima"? Il Big Bang è stato sempre considerato l’inizio dell’universo, ma ora si ritiene che il "nulla" precedente fosse un vuoto in veloce espansione. Inoltre, come si evacua un aereo in caso di emergenza? Il training necessario e gli accorgimenti tecnici; che effetto fa alla psiche il cambiamento climatico? Genera ansia ai giovani; esiste la distinzione tra sesso e genere tra gli animali? In alcune specie sì. Con quali tecniche un edificio può resistere a scosse devastanti? Siamo andati nei laboratori a prova di terremoti.

 

ABBONATI A 31,90€
Follow us