Spazio

Hayabusa 2: scelti i luoghi di atterraggio su Ryugu

La sonda dell’Agenzia Spaziale Giapponese si trova attorno all'asteroide verso il quale ha viaggiato per tre anni e mezzo. Si prepara a calarvi alcuni robot e rover, e a scendervi essa stessa per raccogliere campioni di suolo.

Hayabusa 2 (letteralmente "falco pellegrino"), sviluppata dall'Agenzia Spaziale Giapponese (JAXA) ha raggiunto l'asteroide Ryugu lo scorso 27 giugno. Gli orbita attorno ad una quota media di 20 km e già più di una volta è scesa molto vicino alla superficie, arrivando anche a 1000 m da essa.

La sonda ha lo scopo di depositare sulla superficie del corpo celeste a forma di diamante, che si trova a circa 280 milioni di km da noi, una serie di robot, e di scendere essa stessa per raccogliere uno o più campioni di suolo e riportarli a Terra.

Piccoli esploratori. Il primo dei robot che depositerà sull'asteroide è MASCOT (Mobile Asteroid Surface SCOuT) che è stato costruito dall'Agenzia spaziale tedesca (DLR) con la collaborazione del Centre National d'Etudes Spatiales francese, e ha l'obiettivo di realizzare osservazioni dalla superficie dell'asteroide.

MASCOT ha un peso complessivo di 10 chilogrammi, dei quali 3 di carico utile, ed è alimentato da una batteria non ricaricabile che gli consente una durata stimata in 12 ore di lavoro. La sua mobilità è comandata attraverso il movimento di una massa eccentrica, posta all'estremità di un braccio mobile: una sorta di "martello" che lo farà rotolare e rimbalzare sulla superficie a bassa gravità dell'asteroide.

Ingrandimento del luogo di atterraggio di MASCOT. La discesa è prevista per il 3 di ottobre © JAXA

MINERVA II invece, è un contenitore che imbarca tre piccoli rover per lo studio della superficie chiamati 1A, 1B e 2, che si sposteranno saltando letteralmente da un luogo all'altro.

A ognuno il suo. Nelle ultime ore sono stati definiti i luoghi di atterraggio delle varie componenti della missione. Il primo a scendere su Ryugu sarà MASCOT, il 3 ottobre 2018. Il luogo è stato definito (al momento) con una sigla, MA-9, e si trova abbastanza lontano dalle regioni dove scenderà Hayabusa 2 per raccogliere i campioni di suolo, così che sonda e lander non interferiscano tra loro durante le rispettive attività.

Il sito è localizzato nell'emisfero meridionale dell'asteroide: con i dati raccolti da Hayabusa 2 all'equatore e quelli dei rover di MINERVA II nell'emisfero settentrionale, gli scienziati potranno farsi un'idea complessiva della superficie dell'asteroide di 950 metri di diametro.

Alcuni dei luoghi di atterraggio dei robot di Hayabusa 2. © JAXA

Rischi e interesse. Stando alla DLR, in prossimità del luogo di atterraggio di MASCOT vi sono massi alti anche 30 metri, anche se l'area scelta per il touchdown parrebbe libera dagli ostacoli più grandi, e oggetti ancor più ingombranti si trovano in altre parti di Ryugu.

Sembra inoltre che l'area del sito di atterraggio contenga materiale "più fresco" rispetto ad aree, che è stato meno esposto alle radiazioni cosmiche, al flusso di particelle del vento solare e alla polvere interplanetaria, e che si troverebbe dunque ancora in uno stato primordiale.

28 agosto 2018 Luigi Bignami
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