Saturno cambia stagione e inverte i colori

La sonda Cassini ha fotografato una curiosa inversione di colori sugli emisferi del pianeta degli anelli, dovuta all'alternanza delle stagioni. Ma anche Titano, il suo satellite maggiore, mostra uno strano fenomeno al polo sud. Una gallery mozzafiato con le ultime, sorprendenti immagini di questi due colossi del Sistema Solare.

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Anche su Saturno è tempo di cambio di stagioni e per la sonda Cassini, che dal 2004 vi orbita intorno, questa è un'occasione speciale per documentare gli effetti cromatici del fenomeno. La primavera infatti ha fatto capolino sull'emisfero settentrionale del pianeta, mentre a sud è arrivato l'autunno: il risultato è che il colore azzurro nell'emisfero nord che aveva dato il benvenuto alla sonda all'inizio della sua missione, sta lentamente sbiadendo per ricomparire invece a sud, dove si va verso l'inverno.

Il colore bluastro è dovuto alla riduzione dell'intensità della luce ultravioletta e del suo riverbero nell'emisfero che si avvia verso la brutta stagione: meno riverbero e meno foschia portano un'atmosfera più limpida, e c'è quindi maggiore probabilità che le molecole nell'aria possano riflettere la luce solare (il blu è una conseguenza di questo fenomeno, come avviene con i cieli blu sulla Terra). Anche la presenza di metano nell'atmosfera sembra contribuire alla strana colorazione.

Questa immagine è il risultato di un mosaico di sei foto, ottenute dalla sonda Cassini a maggio, mentre orbitava a una distanza di 778 mila chilometri da Titano. La luna di Saturno, in primo piano, ha un diametro di 5150 chilometri ed è più grande di Mercurio.

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Quando la Sonda Cassini ha raggiunto l'orbita di Saturno otto anni fa, l'emisfero nord si presentava dipinto di un colore azzurro intenso come in questa foto. Ora la situazione si è ribaltata: come si vede dal confronto con l'immagine precedente, il blu si è spostato nell'emisfero meridionale mentre quello settentrionale si sta tingendo di un colore giallastro.

Poiché l'asse di rotazione di Saturno è inclinato rispetto al piano dell'eclittica, anche sul pianeta ci sono diverse stagioni. Qui, però, durano 7 anni! Da quando Cassini ha agganciato la sua orbita, nel 2004, questa è quindi la prima occasione che abbiamo per osservare gli effetti dell'alternanza delle stagioni sul pianeta. La foto scattata dalla sonda nell'ottobre 2004 mostra, oltre alla colorazione "invertita" anche l'ombra di Saturno che si allunga sui suoi anelli, a sinistra. Molte delle nuove immagini sono state rese possibili dalle nuove orbite di Cassini che offrono una visione più diretta delle regioni polari del pianeta e delle sue lune.

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Gli anelli di Saturno oscurano parte della visione di Titano, sullo sfondo. La fascia centrale degli anelli appare completamente nera a causa dell'ombra proiettata dal pianeta. Con la sua spessa atmosfera e la fitta nebbia di composti organici titano è uno dei corpi celesti più simili alla Terra mai osservati finora. Tanto che alcuni ricercatori hanno ipotizzato un passato analogo per i due corpi celesti: la luna di Saturno sembra una versione "congelata" del nostro pianeta, prima che vi si sviluppasse la vita.

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Cassini fotografa il lato al buio di Titano, mentre un alone di luce proveniente dalla parte illuminata dal Sole illumina la circonferenza del pianeta. L'immagine immortala il lato di Titano rivolto verso Saturno; il nord del satellite è in alto nella foto e inclinato di 9 gradi sulla destra.

Titano è l'unica luna del Sistema Solare a possedere una densa atmosfera, fatto che in passato ha ostacolato le osservazioni da Terra di questo satellite. L'atmosfera è composta prevalentemente di azoto con una piccola percentuale di metano e tracce di numerosi altri gas. Riflettendo la luce solare questa fitta foschia contribuisce a rispedire il calore al mittente, mantenendo il corpo celeste piuttosto freddo (-179 °C).

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Un'immagine del vortice polare scoperto al polo sud di Titano pochi mesi fa. La massa di gas rotea come una turbina completando una rotazione ogni 9 ore (il satellite impiega invece circa 16 giorni per ruotare intorno al proprio asse). La struttura che ricorda quella di alcuni vortici oceanici potrebbe essere causata dal raffreddamento stagionale nella stratosfera di Titano. Vortici d'aria come questo sono stati osservati anche sulla Terra e su altri pianeti del Sistema Solare.

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Saturno è ricchissimo di satelliti naturali. Ad oggi ne sono stati individuati 62 e nominati 53, ma virtualmente sono molti di più: i frammenti ghiacciati staccatisi dagli anelli potrebbero infatti essere considerati lune, ma non è chiaro quale sia la dimensione che un corpo celeste debba avere per godere di questo status. Due di esse hanno lasciato un'ombra sulla silhouette del pianeta (per maggiori informazioni sui satelliti di Saturno visita questo link della missione Cassini).

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Una foto di Saturno così come siamo abituati a vederlo di solito, e un po' meno colorata delle precedenti. Lanciata nel 1997, la Sonda Cassini è la prima ad essere entrata nell'orbita del pianeta - nel 2004 - ma non la prima ad averlo visitato: prima era già toccato, infatti alla Pioneer 11 e alle Voyager 1 e 2. Uno degli obiettivi della missione congiunta di Nasa, Esa e Agenzia Spaziale Italiana è quello di studiare le variazioni stagionali sul pianeta degli anelli.

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Spettacoli come questo non si vedono tutti i giorni: la sonda Cassini, che orbita intorno al pianeta degli anelli dal 2004, ha catturato questo magnifico ritratto color verde smeraldo il 17 ottobre scorso (le migliori foto inviate dalla sonda in questa gallery).

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Nell'immagine, il Sole è posizionato dietro Saturno, illuminando con i suoi raggi i finissimi frammenti di ghiaccio che compongono i suoi anelli. La sonda ha compiuto scatti del pianeta utilizzando filtri ultravioletti, infrarossi e visibili, e quello che vediamo è il risultato della sovrapposizione delle diverse istantanee.

Saturno cambia stagione, e inverte i colori: guarda

Le reciproche posizioni di sonda, pianeta e Sole non solo offrono le condizioni per uno scatto da manuale ma permettono anche agli scienziati di studiare la composizione di anelli e atmosfera più facilmente e con maggiore precisione.

Tutti i segreti del pianeta con gli anelli in una gallery fotografica

Ingrandendo la foto noterete, sulla sinistra sotto gli anelli, Encelado e Tethys, due delle lune di Saturno qui visibili come puntini bianchi (Encelado è quello più vicino agli anelli).

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Anche su Saturno è tempo di cambio di stagioni e per la sonda Cassini, che dal 2004 vi orbita intorno, questa è un'occasione speciale per documentare gli effetti cromatici del fenomeno. La primavera infatti ha fatto capolino sull'emisfero settentrionale del pianeta, mentre a sud è arrivato l'autunno: il risultato è che il colore azzurro nell'emisfero nord che aveva dato il benvenuto alla sonda all'inizio della sua missione, sta lentamente sbiadendo per ricomparire invece a sud, dove si va verso l'inverno.

Il colore bluastro è dovuto alla riduzione dell'intensità della luce ultravioletta e del suo riverbero nell'emisfero che si avvia verso la brutta stagione: meno riverbero e meno foschia portano un'atmosfera più limpida, e c'è quindi maggiore probabilità che le molecole nell'aria possano riflettere la luce solare (il blu è una conseguenza di questo fenomeno, come avviene con i cieli blu sulla Terra). Anche la presenza di metano nell'atmosfera sembra contribuire alla strana colorazione.

Questa immagine è il risultato di un mosaico di sei foto, ottenute dalla sonda Cassini a maggio, mentre orbitava a una distanza di 778 mila chilometri da Titano. La luna di Saturno, in primo piano, ha un diametro di 5150 chilometri ed è più grande di Mercurio.

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