Quello che l'inquinamento luminoso ci porta via

C'è un mondo intero, meraviglioso e semisconosciuto sopra alle nostre teste, che si illumina e prende vita quando ci allontaniamo dalle luci artificiali: i soprendenti scorci di Universo immortalati in un concorso per la tutela dei cieli notturni (in cui ha trionfato una fotografa italiana).

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Lampioni, fari, insegne luminose, luci delle case: quando si ha la passione per l'osservazione celeste trovare una fetta di cielo completamente buia può rivelarsi una vera impresa. Ci sono riusciti i vincitori del concorso fotografico The 2014 International Earth & Sky Photo Contest, organizzato dal programma internazionale The World at Night (TWAN) per sensibilizzare l'opinione comune sui temi dell'inquinamento luminoso e della tutela dei cieli notturni.

Centinaia di fotografi provenienti da 55 paesi diversi sono andati a caccia di scorci al riparo dalle luci di città per immortalare la bellezza del cosmo che si staglia, non visto, sopra alle nostre teste. In alcuni casi hanno trovato paesaggi ancora lontani dai bagliori artificiali; altre volte è stata proprio l'interazione del cielo con altre fonti luminose a regalare lo scatto perfetto. Ecco le immagini più spettacolari del concorso.

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Vincitrice assoluta, e prima classificata nella categoria "Against the Lights" (contro le luci, con riferimento all'inquinamento luminoso che mette in ombra la bellezza dei cieli) è l'italiana Giorgia Hofer, con questa foto scattata il 1 gennaio 2014 al Passo Cibiana nelle Dolomiti. «Ho provato a immortalare i vapori dei fuochi d'artificio esplosi per festeggiare il nuovo anno e illuminati da un faro nelle vicinanze», ha spiegato la fotografa «nell'unica porzione buia di cielo si staglia la costellazione dell'Orsa Maggiore, perfettamente incorniciata dai raggi luminosi».

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Ed ecco la fotografa che ha conquistato il primo premio: «È stata una grande sorpresa avere una vincitrice donna quest'anno perché ci sono poche fotografe e astrofotografe nel mondo» ha commentato Babak Tafreshi, direttore di TWAN «potrebbe voler dire che nel prossimo futuro i generi saranno meglio bilanciati».

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La foto di Giorgia Hofer ha vinto perché - spiega la giuria - sintetizza perfettamente il contrasto e l'ambiguità che proviamo davanti all'inquinamento luminoso. Sono le luci artificiali che allo stesso tempo oscurano le stelle e creano gli spettacolari raggi protagonisti del suo scatto.

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Il primo premio nella categoria "Beauty of the Night Sky" (la bellezza del cielo notturno) va a Luc Perrot dall'isola di Réunion, nell'Oceano Indiano, per questa foto del vulcano Piton de la Fournaise che riposa in un letto di nuvole, sotto una coperta di stelle della Via Lattea. L'immagine, secondo la giuria, rappresenta perfettamente il concetto dell'Universo come "casa" dell'uomo, benché nello scatto non vi sia alcuna traccia di presenza umana. Una sorta di comunione universale di elementi, con la polvere che forma tanto la Via Lattea, quanto la montagna e le nubi che la circondano.

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Al secondo posto nella stessa categoria si piazza Ben Coffman di Portland, Stati Uniti, con questa foto scattata a febbraio di quest'anno sulla costa pacifica dell'Oregon settentrionale, ad Hug Point. In un solo scatto l'uomo è riuscito a immortalare la cascata, raggiungibile solo nei momenti di bassa marea, l'oceano e la luce zodiacale (o falsa alba): un debole bagliore che si osserva sulla volta celeste in corrispondenza della fascia dello Zodiaco, dovuto alla diffusione della luce solare da parte di elettroni e minutissime particelle distribuite nello spazio interplanetario all'interno dell'orbita terrestre.

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In una notte rischiarata dalla Luna e da alcune luci artificiali, dopo diversi giorni di maltempo, l'aurora boreale torna a visitare i cieli norvegesi: lo scatto intitolato "Aurora riflessa", secondo classificato nella categoria "Against the Lights", è stato realizzato dal fotografo romeno Alex Conu nel villaggio di Reine, un borgo di pescatori nelle isole Lofoten, Norvegia.

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L'aurora boreale adorna le già suggestive cascate isladese di Kirkjufell in un contesto illuminato dalla sola luce lunare. La foto è stata scelta perché racchiude, in una piccola porzione di Universo, tutte le forze della natura. Con questo scatto l'austriaco Nicholas Roemmelt si è aggiudicato il terzo posto nella categoria "Beauty of the Night Sky".

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Al quarto posto nella categoria dedicata alla bellezza del cielo notturno questo scatto del fotografo egiziano Ibrahim Elawadi catturato a novembre 2013 a un centinaio di chilometri dal Cairo. La foto è una sorta di "passaggio di testimone" tra padre e figlio, che si trasmettono la passione per l'osservazione celeste.

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Quinto posto a queste scie di stelle immortalate - in uno scatto a lunga esposizione - dall'australiano Phil Hart sopra ai laghi di Gippsland nello stato australiano di Victoria. In giallo la scia della Via Lattea, mentre sullo specchio d'acqua possiamo osservare il fenomeno della bioluminescenza (l'emissione di luce da parte di organismi viventi, in questo caso il plancton).

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Lo spettacolo del cielo invernale fotografato dall'iraniano Majid Ghohroodi sopra e intorno al lago salato di Maranjab, vicino alla città iraniana di Kashan. Terzo classificato nella categoria "Against the Lights".

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"La nebbia sotto e le stelle sopra" è il titolo di questa foto, quarta classificata nella categoria "Against the Lights". In questo caso la presenza della nebbia è servita a bloccare il riverbero delle luci della città e a permettere al fotografo neozelandese Mark Gee di immortalare, in un unico scatto, la città di Wellington (Nuova Zelanda) e la Via Lattea sopra di essa.

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Quinto posto nella categoria "Against the Lights" per Song Hongxiao, dalla Cina, che ha immortalato, in una foto a lunga esposizione, le scie di stelle che si innalzano dal monte sacro Tai. Per i cinesi, ha spiegato il fotografo, è tradizione camminare fino alla cima del monte per vedere l'alba e pregare. Le luci di centinaia di pellegrini fanno il pari con le tracce luminose lasciate dagli astri.

Lampioni, fari, insegne luminose, luci delle case: quando si ha la passione per l'osservazione celeste trovare una fetta di cielo completamente buia può rivelarsi una vera impresa. Ci sono riusciti i vincitori del concorso fotografico The 2014 International Earth & Sky Photo Contest, organizzato dal programma internazionale The World at Night (TWAN) per sensibilizzare l'opinione comune sui temi dell'inquinamento luminoso e della tutela dei cieli notturni.

Centinaia di fotografi provenienti da 55 paesi diversi sono andati a caccia di scorci al riparo dalle luci di città per immortalare la bellezza del cosmo che si staglia, non visto, sopra alle nostre teste. In alcuni casi hanno trovato paesaggi ancora lontani dai bagliori artificiali; altre volte è stata proprio l'interazione del cielo con altre fonti luminose a regalare lo scatto perfetto. Ecco le immagini più spettacolari del concorso.