Focus

Qual è l’oggetto più lontano nel tempo e nello spazio?

ssc2012-12_rec
La giovane galassia appena scoperta. È l'oggetto più lontano mai osservato ed è stato scoperto grazie alle lenti gravitazionali predette da Einstein. |

Si tratta di una galassia, il cui nome è MACS 1149-JD, che è stata osservata dal telescopio spaziale Hubble e dal telescopio a infrarossi Spitzer a settembre 2012.
Si trova a circa 13,2 miliardi di anni luce da noi (le misure sono ancora provvisorie) e quanto vediamo è ciò che c'era all'alba del nostro Universo quando il cosmo era giovanissimo e nelle sue prime fasi di formazione. La luce che è arrivata a noi adesso, infatti, è partita da questa galassia soltanto 490 milioni dopo il Big bang.
La giovane galassia si trova alle spalle di un imponente ammasso di galassie (MACS1149+2223) che grazie alla sua considerevole massa (2,5 milioni di miliardi di volte quella del nostro Sole) ha amplificato di ben quindici volte il profilo galassia, mostrandola nella sua primordiale meraviglia agli occhi di Hubble e Spitzer.

Lente gravitazionale
Questo effetto di ingrandimento è ben conosciuto dagli astronomi. Una delle previsioni della teoria generale della relatività di Einstein è che la gravità di oggetti molto massicci deforma lo spazio-tempo causando la deviazione della luce, provocando la deformazione e l’ingrandimento delle immagini di oggetti distanti che in prospettiva si trovano allineati con l’oggetto che fa da lente e l’osservatore. Questo fenomeno si traduce in un effetto che viene chiamato “lente gravitazionale”, che è sfruttato nello studio delle galassie, in quanto queste lenti permettono di vedere la luce ingrandita di oggetti estremamente lontani.
(Le altre scoperte avvenute grazie alle lenti gravitazionali)


Il vecchio record
Se le osservazioni e le distanze verranno confermate da ulteriori misurazioni, MACS 1149-JD manderà in pensione il precedente record appartenente al lampo di raggi gamma GRB 090429B, che dista 13 miliardi e 140 milioni di anni luce da noi. Il nome GRB deriva dall’inglese Gamma-Ray Burst, e indica una stella enorme che alla fine della sua evoluzione esplode violentemente, emettendo in pochi attimi una quantità di radiazioni pari a quelle prodotte in cento anni da tutte le stelle della galassia. Il GRB 090429B è dunque un’esplosione cosmica avvenuta all’alba dell’universo, a soli 500 milioni di anni dal Big Bang: è stata osservata il 29 aprile 2009 dal satellite Swift della Nasa, e poi confermata da telescopi spaziali e basati a terra sulle Ande cilene e sul vulcano hawaiano Mauna Kea.
(Le spettacolari foto di Hubble - Le foto del transito di Venere sul Sole)

Prime stelle
A datare con certezza l’esplosione è stato però il telescopio spaziale Hubble. Lo studio, cui ha partecipato il nostro Istituto nazionale di astrofisica, potrebbe svelare informazioni importanti sui processi di formazione delle prime stelle e galassie.
(Gli estremi dell'Universo)


 

20 settembre 2012