Quadrantidi: le stelle cadenti di gennaio

Come prepararsi al picco dello sciame meteorico delle Quadrantidi, nella notte tra 3 e 4 gennaio 2020: sarà tra i più ricchi e luminosi dell'anno.

Sciami meteorici: le Quadrantidi
Breve ma intenso: lo spettacolo delle Quadrantidi, le stelle cadenti di gennaio. | Satoshi TAKEU, Flickr

Non occorre aspettare San Lorenzo per ammirare le stelle cadenti: nella notte tra il 3 e il 4 gennaio 2020 andrà in scena uno dei migliori sciami meteorici dell'anno, quello delle Quadrantidi. Questa pioggia di meteore visibile specialmente nei cieli dell'emisfero settentrionale, guardando in direzione nordest, sarà tanto intensa quanto di breve durata.

 

Durante il picco saranno visibili 60-200 meteore all'ora, meteo permettendo, ma il culmine dello sciame non durerà che poche ore - a differenza della maggior parte degli sciami meteorici, il cui picco dura uno o due giorni. Questa finestra di massima osservazione così ristretta è dovuta, spiega la NASA, al fatto che la Terra attraversa la ristretta "doccia" di meteore con un angolo perpendicolare (anche se rimarrà possibile osservare le Quadrantidi fino al 12 gennaio).

 

Fuochi d'artificio. Le Quadrantidi sono note per i bolidi più luminosi e colorati, meteore particolarmente brillanti che hanno origine da frammenti rocciosi di maggiori dimensioni, e che possono persistere più a lungo nella volta stellata, dando origine a scie più persistenti.

 

A differenza della maggior parte degli sciami meteorici, che hanno origine da comete, le Quadrantidi sembrano nascere da un asteroide, 2003 EH1, un oggetto di 3 km di diametro che impiega 5,52 anni a completare un'orbita attorno al Sole. Quando la Terra transita nella sua scia di detriti, alcuni di essi collidono con la nostra atmosfera, formando scie luminose nel cielo notturno.

 

Secondo alcune ipotesi, 2003 EH1 potrebbe essere una cometa estinta (cioè che ha perso la maggior parte dei suoi elementi volatili e non ne ha per formare una coda). Il momento migliore per ammirare le Quadrantidi sarà dopo la mezzanotte e nelle ore appena prima dell'alba del 4 gennaio - per chi può, lontano da fonti di luce artificiale, osservando in direzione della costellazione di Boote.

 

3 gennaio 2020 | Elisabetta Intini