Pulci tecnologiche

Sono i nanosensori. Verranno inseriti nel sangue degli astronauti per sapere come stanno.

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Pulci tecnologiche
Sono i nanosensori. Verranno inseriti nel sangue degli astronauti per sapere come stanno.

 

Nanosensori in un vaso sanguigno.
Nanosensori in un vaso sanguigno.

 

Gli astronauti del futuro, avranno il sangue ad alta tecnologia: viaggeranno con un piccolo detector inserito nei globuli bianchi, e sarà il loro corpo a segnalare alla base i disagi dovuti, per esempio, a una elevata esposizione alle radiazioni cosmiche. Dovranno solo affacciarsi a un rilevatore ottico della retina, una parte ricca di capillari sanguigni. Il dispositivo conterrà un marcatore fluorescente che si attiverà in caso di problemi e verrà "visto" dal lettore. Verrà fabbricato con una miscela di polimeri sintetici dal Medical School's center for biologic nanotecnology in collaborazione con la Nasa, avrà la forma di una sfera e dimensioni inferiori a 5 nanometri (un miliardesimo di metro).
Attraverso gli ostacoli. Rispetto ad altri sistemi diagnostici, i nanosensori hanno degli enormi vantaggi: non provocano infiammazioni, come può capitare invece con sensori interni attualmente disponibili, più grandi e invadenti, e rendono superati i tradizionali prelievi del sangue, il sistema più utilizzato finora per rilevare le patologie dovute alla permanenza nello spazio. Sono così piccoli che riescono a passare attraverso le membrane cellulari delle cellule, e possono essere sparati direttamente nella pelle, evitando così ogni tipo di iniezione.

 

17 luglio 2002