Plutone e New Horizons vai allo speciale

Plutone, il Frankenstein del Sistema Solare

Il pianeta nano si presenta come un collage di caratteristiche già osservate in altri corpi celesti, unite a tratti "mostruosi" mai visti finora: a dirlo è il primo articolo scientifico sulla sua geologia.

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Le vaste pianure ghiacciate di Plutone in una foto di New Horizons.|NASA/JHUAPL/SWRI

Un pizzico di Marte, un cucchiaio della luna di Nettuno Tritone, una spruzzatina di Giapeto, satellite di Saturno: per ottenere un'idea dell'aspetto di Plutone, immaginate una zuppa con molti ingredienti, o una di quelle coperte invernali ottenute da tanti quadrati di lana diversi.

 

È la sintesi della prima, importante pubblicazione scientifica sulla geologia del pianeta nano, un articolo uscito oggi su Science, a tre mesi dal fly-by della sonda New Horizons. Plutone non assomiglia a nessun altro corpo celeste del Sistema Solare: o meglio, ne ricorda molti, tra lune e pianeti, ma solo qua e là, in piccole parti.

Ciclo di ghiacci e gas. Come Marte, ha componenti volatili che oscillano tra suolo e atmosfera, ghiacciando e poi sublimando in base alla distanza del pianeta nano dal Sole (Plutone completa un'orbita ellittica ogni 248 anni) e al calore irradiato dagli elementi radioattivi subsuperficiali.

 

Contrasti cromatici. Come Giapeto, mostra aree chiare, brillanti e levigate, contrapposte a zone scure e rugose. Le ampie e luminose pianure dello Sputnik Planum, ricoperte da morbidi ghiacci d'azoto - che si muovono in modo fluido ed elastico, in un modo mai osservato in altri ghiacci del Sistema Solare - si intervallano alle aree scure, antiche e ricche di crateri della regione di Cthulhu, un retaggio di 4 miliardi di anni fa, quando il nostro sistema planetario era bombardato di asteroidi.

 

Scaglie di rettile. Come Tritone, Plutone mostra striature generate dal vento che soffia sulla sua superficie ghiacciata. Altre aree, come i paesaggi increspati a "pelle di serpente" generati forse da materiali ghiacciati e poi sublimati (o da forze tettoniche interne) sono uniche e peculiari, e lasciano aperte molte domande.

 

Forme e taglia. L'articolo chiarisce anche le dimensioni di Plutone (2.374 km di diametro, più o meno 8 km) e la forma del pianeta nano e della sua luna Caronte: quasi perfettamente sferica, segno che nelle fasi iniziali della loro formazione, i due dovevano essere abbastanza morbidi e caldi da evitare di rimanere intrappolati in un corpo deformato. 

 

16 Ottobre 2015 | Elisabetta Intini