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Plancton marino sulla ISS? La scoperta (da verificare) degli astronauti russi

La pulizia esterna della base orbitante avrebbe portato alla luce campioni di plancton, lo stesso che si trova negli oceani terrestri. Come è finito - se è vero - lassù? E come ha fatto a resistere nello Spazio?

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La Stazione Spaziale Internazionale. | NASA

L'ultima cosa che ci si aspetterebbe di trovare in orbita intorno alla Terra è stata rinvenuta sulla superficie esterna della ISS. Le finestre della Stazione Spaziale sarebbero tappezzate niente meno che di plancton, l'insieme di organismi acquatici che prolifera negli oceani terrestri. È quanto stabiliscono le analisi dei campioni prelevati da due astronauti della base orbitante durante una passeggiata spaziale di routine.

 

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Pulizie di rito. L'annuncio della scoperta proviene da una fonte autorevole: Vladimir Solovyev, comandante della missione orbitale russa sulla ISS. I microrganismi sarebbero infatti stati raccolti nel segmento russo della Stazione Spaziale, da due cosmonauti russi dell'Expedition 40, attualmente al lavoro sulla base orbitante: Olek Artemyev e Alexander Skvortsov. I due erano impegnati in una delle attività extraveicolari programmate quando hanno notato che la superficie esterna di quella parte di ISS era particolarmente sporca, a causa dell'attività dei motori.

 

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Una fioritura di fitoplancton nel mar Baltico: il plancton potrebbe essere arrivato sulla ISS grazie a correnti aeree ascensionali. | USGS/NASA/Landsat 7

 

Highlander del mare. Una volta rientrati hanno esaminato la "sporcizia" raccolta: e sorprendentemente, vi hanno trovato tracce di plancton che - riferiscono - potrebbe trovarsi lì da anni.

 

Le microscopiche particelle viventi sarebbero insomma sopravvissute alle proibitive condizioni spaziali, in assenza di ossigeno e gravità, a temperature di molto inferiori allo zero e in balia delle radiazioni cosmiche.

 

Da dove arriva? Se la scoperta fosse confermata - la Nasa non ha ancora rilasciato dichiarazioni sulla parte americana della missione - bisognerebbe capire come il plancton sia finito a 420 chilometri di quota. Impossibile, spiega Solovyev, che provenga dal sito di lancio della navicella Soyuz: Baikonur, in Kazakistan, si trova molto distante dal mare. E il plancton a quella fase di sviluppo è caratteristico della superficie degli oceani.

 

Per il cosmonauta potrebbe essere arrivato sulla ISS sollevato dalle correnti ascensionali che si alzano dal mare, ed essersi quindi depositato sulla Stazione Spaziale. Ulteriori ricerche occorreranno per chiarire i dettagli della curiosa vicenda.

 

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21 agosto 2014 | Elisabetta Intini