Un nuovo pianeta extrasolare simile alla Terra

Un nuovo pianeta extrasolare arricchisce il catalogo di quelli scoperti dal telescopio TESS: è il primo simile alla Terra e nella fascia di abitabilità della sua stella

esopianeti
Illustrazione: potrebbe apparire così il tramonto dal pianeta TOI-700 d. | Jurik Peter / Shutterstock

Il telescopio spaziale TESS della NASA, il cacciatore di esopianeti, ha scoperto il suo primo nuovo sistema planetario (che comprende il suo primo pianeta extrasolare "simile" alla Terra). L'annuncio è stato dato durante l'annuale incontro dell'American Astronomical Society (AAS), che si sta svolgendo a Honolulu (Hawaii). In attesa di un nome decente, la stella è stata chiamata TOI-700, a indicare che è il settecentesimo "TESS Object of Interest", e il pianeta è indicato come TOI-700 d (il terzo del sistema per distanza dalla stella).

 

TOI-700 (la stella) è una piccola e fredda nana rossa, con una massa di circa il 40 per cento di quella del Sole e una temperatura superficiale stimata nella metà di quella sulla nostra stella, a circa 100 anni luce da noi nella costellazione meridionale del Dorado. In attesa di pubblicazione sull'Astrophysical Journal, lo studio (disponibile anche su arXiv) ha visto la partecipazione di un nutrito team di ricercatori da ogni parte del mondo, Italia compresa. Con i tre pianeti di TOI-700, i pianeti scoperti da TESS sono finora quaranta.

Il terzo pianeta. Il pianeta più interno, TOI-700 b, è di tipo terrestre, con una massa di poco superiore a quella della Terra. Probabilmente è roccioso, ma ruota molto vicino alla sua stella in appena 10 giorni: troppo vicino per fare pensare a ipotesi di vita. Il secondo pianeta in ordine di distanza è TOI-700 c: gassoso, con una massa 7,48 volte superiore a quella della Terra, orbita attorno a TOI-700 in 16 giorni.

 

Il terzo pianeta, il più esterno, TOI-700 d, ha dimensioni simili alla Terra con una massa di 1,72 masse terrestri. Anch'esso è probabilmente roccioso e orbita attorno alla sua stella in 37 giorni. Stando ai calcoli, dovrebbe ricevere dalla sua stella circa l'80 per cento dell'energia che riceve la Terra dal Sole, ed è collocato all'interno della cosiddetta zona abitabile di quel lontano sistema: nessuno dei pianeti finora scoperti da TESS sono contemporaneamente rocciosi e all'interno della fascia di abitabilità.

 

Per chiarezza: il fatto che un pianeta di una stella lontana si trovi in quella che stimiamo essere la fascia di abitabilità di quella stessa, non implica che ospiti la vita né che l'abbia mai ospitata. Come stiamo cominciando a capire inseguendo l'origine della vita sulla Terra, la vita è decisamente difficile da spiegare e la sola presenza di acqua liquida non basta a garantirla. C'è però un elemento a favore, per questo pianeta: a differenza della maggior parte delle stelle nane rosse note, TOI-700 non è particolarmente attiva, perciò la dose di radiazioni ultraviolette che investono i pianeti di quel sistema è relativamente bassa - è questo è effettivamente una caratteristica importante, perché le radiazioni non ostacolano l'eventuale nascita della vita.

L'anomalia. Il sistema solare TOI-700 è interessante anche per quella che riteniamo essere una anomalia, sulla base di ciò che sappiamo: diversamente dalla maggior parte dei sistemi noti, dove i pianeti rocciosi si trovano vicino alla stella e quelli gassosi più lontano, questo mostra di avere un pianeta gassoso tra due pianeti rocciosi. Al momento nessuno ha formulato ipotesi sul perché di questa per noi inconsueta configurazione.

8 gennaio 2020 | Luigi Bignami