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Pianeti extrasolari: non ancora "Terre", ma quasi

Scoperti i pianeti più simili alla Terra. "È la prima volta che individuiamo corpi celesti di questo tipo".

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Pianeti extrasolari: non ancora "Terre", ma quasi
Scoperti i pianeti più simili alla Terra. "È la prima volta che individuiamo corpi celesti di questo tipo".

 

La Terra con il suo satellite. I pianeti estrasolari più piccoli finora trovati sono grandi almeno 20 volte tanto.
La Terra con il suo satellite. I pianeti estrasolari più piccoli finora trovati sono grandi almeno 20 volte tanto.

 

La scoperta di pianeti extrasolari prosegue senza sosta. Sono ormai circa 140 i pianeti che gli astronomi hanno rivelato (sia pure con metodi indiretti) in orbita attorno a stelle diverse dal Sole. Fino a oggi, però, si trattava in gran parte di “super pianeti”, massicci quanto Giove o anche di più. Molto diversi quindi dalla Terra e inadatti a ospitare la vita. Ma gli ultimi due scoperti appartengono a un'altra categoria. Il primo orbita a 4,1 milioni di km dalla stella Gliese 436, il secondo 5,6 milioni dalla stella 55 Cancri. La loro caratteristica è di avere una massa dell'ordine di quella di Nettuno, cioè pari a circa 20 volte quella della Terra. Insomma, dei “pesi medi”.
Aguzzate la vista. «Iniziamo a vedere pianeti sempre più piccoli. Il prossimo obiettivo sono quelli simili alla Terra» ha dichiarato Geoffrey Marcy, uno dei ricercatori che ha scoperto il pianeta di Gliese 436, posto a 30 anni luce di distanza nella costellazione del Leone. «Questo prova che i pianeti gassosi delle dimensioni di Giove non sono gli unici, là fuori». Diversamente dai pianeti giganti, che sono gassosi, i due nuovi scoperti potrebbero essere in buona parte rocciosi, o composti di roccia e ghiaccio.
Sistema multi pianeta. Una scoperta nella scoperta: il pianeta di 55 Cancri, che si trova a 41 anni luce da noi, è il quarto individuato nel sistema di questa stella. Si tratta del primo sistema planetario complesso esterno al nostro. Secondo la scopritrice Barbara Mc Arthur, dell'Università del Texas ad Austin «è un laboratorio unico per lo studio della formazione e dell'evoluzione dei sistemi planetari». Compreso il nostro sistema solare.

(Notizia aggiornata al 6 settembre 2004)

 

6 settembre 2004