Spazio

C'è un Pianeta 9 nel Sistema Solare? Perché c'è chi è convinto che debba esistere?

Si torna a parlare del fantomatico Pianeta 9 del Sistema Solare, con calcoli che ne confermano l'esistenza, ma la comunità scientifica è scettica.

Come sappiamo il Sistema Solare è composto da otto pianeti (sono otto da quando Plutone è stato declassato a pianeta nano, nel 2006), ma negli ultimi anni sono state avanzate delle ipotesi sulla possibile esistenza di un Pianeta 9, in orbita lungo il bordo esterno del Sistema Solare. Finora questo mondo è sfuggito a ogni rilevamento, ma con uno studio pubblicato su arXiv due ricercatori del CalTech (USA) affermano di avere prove della sua esisenza (sulla base degli effetti gravitazionali che avrebbe su altri oggetti di quella regione del Sistema Solare) e ne hanno calcolato l'orbita. In effetti, se il Pianeta 9 non è un fantasma la sua gravità deve per forza influenzare le orbite di altri oggetti del Sistema Solare che si trovano nei suoi paraggi, e se qualcosa li strattona basta un po' di matematica per trovare la causa del fenomeno. Non arebbe di certo un metodo nuovo: è così che è stato scoperto Nettuno, quando John Couch Adams e Urbain Le Verrier hanno calcolato - l'uno all'insaputa dell'altro - la posizione di un oggetto per quel tempo invisibile che strattonava l'orbita di Urano.

Un buco nero? Nel caso del Pianeta 9, tuttavia, non abbiamo nelle vicinanze un altro pianeta di grosse dimensioni che permetta di riscontrare anomalie gravitazionali. Quello che vediamo è invece uno strano raggruppamento di piccoli corpi ghiacciati nella fascia di Kuiper, per i quali ci si aspetterebbe orbite casuali sul piano orbitale del Sistema Solare. Invece, le orbite di quegli oggetti sono coerenti e solidali tra loro, proprio come se ci fosse un grande oggetto a condizionarle. È possibile che ciò sia dovuto solo a un caso, ma non è probabile.

Nel 2016 gli autori di questo studio avevano esaminato la distribuzione statistica di un migliaio di oggetti della fascia di Kuiper noti come KBO (Kuiper belt object), concludendo che la loro situazione doveva essere causata da un pianeta esterno, non rilevato, di massa corrispondente a 5 volte quella della Terra e a 10 volte la distanza di Nettuno dal Sole. In quell'occasione i ricercatori avevano anche calcolato un'ampia regione del cielo in cui avrebbe potuto trovarsi il pianeta. Le ricerche non hanno però portato a nulla, e ciò ha convinto buona parte della comunità scientifica che il Pianeta 9 non esiste. Qualcuno poi è arrivato anche a sostenere che forse il Pianeta 9 esiste, ma che non possiamo vederlo perché è un buco nero primordiale.

Le orbite di alcuni oggetti della fascia di Kuiper possono essere spiegate dalla perturbazione gravitazionale indotta da un grosso pianeta, il Pianeta 9, ma c'è anche una piccola possibilità  che tali orbite siano casuali.
Le orbite di alcuni oggetti della fascia di Kuiper possono essere spiegate dalla perturbazione gravitazionale indotta da un grosso pianeta, il Pianeta 9, ma c'è anche una piccola possibilità che tali orbite siano casuali. © CalTec

C'è ed è più vicino? Il nuovo studio riesamina il lavoro del 2016 alla luce di alcune delle critiche che ha ricevuto. Rielaborando i dati il lavoro è giunto alla conclusione che c'è solo una probabilità dello 0,4 per cento che i piccoli corpi abbiano la strana orbita che hanno senza che questa sia legata a un grosso pianeta. E quando hanno ricalcolato la probabile orbita del Pianeta 9 sono stati in grado di localizzare dove guardare meglio, mettendo il Pianeta 9 più vicino al Sole di quanto si pensasse inizialmente. Questo è strano, perché se fosse più vicino dovremmo averlo già trovato... Gli autori sostengono però che le osservazioni hanno sempre escluso l'opzione di un Pianeta 9 vicino, e dunque si è sempre cercato più lontano.
 
Che sia davvero per questo motivo che non è mai stato trovato? Di sicuro c'è che questo studio non è conclusivo, lo affermano i suoi stessi autori, e che molti astronomi continuano a sostenere che non c'è nessun Pianeta 9. Tuttavia, se esistesse, il telescopio Vera Rubin dovrebbe essere lo strumento giusto per trovarlo, quando entrerà in funzione: forse una risposta definitiva è finalmente vicina.

7 settembre 2021 Luigi Bignami
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