Perseverance Valley: i nuovi obiettivi del rover Opportunity su Marte

13 anni su Marte - e non li dimostra! Oppurtunity inizia una nuova fase di esplorazione del Pianeta Rosso, alla ricerca di tracce di vita.

ma4
Opportunity, il rover della NASA da 13 anni su Marte, sta per iniziare un'importante ricerca in una valle che taglia il cratere Endeavour.

Il rover della Nasa Opportunity ha raggiunto la destinazione più importante di quest'ultima parte della sua missione. Dopo oltre 13 anni di esplorazione marziana durante i quali ha percorso oltre 44 km (mentre, secondo i dati di progetto, avrebbe dovuto lavorare per circa tre mesi e compiere al più un paio di chilometri) Opportunity è giunto sull'estremità superiore della Perseverance Valley e le sue macchine fotografiche hanno iniziato a mostrare le caratteristiche del territorio.

 

Perseverance Valley. Si trova sul bordo del cratere Endurance, che il rover iniziò ad esplorare nel 2009 e sul cui bordo giunse nelle 2011. Il cratere ha un diametro di circa 22 km ed è profondo 300 metri.

 

nasa, marte, pianeta rosso, sistema solare, opportunity
13 anni su Marte: i 44 km percorsi da Opportunity sulla cresta del cratere Endeavour.

Alcuni mesi fa, quando si stava decidendo se fare scendere Opportunity sul fondo del cratere, con un'alta probabilità di rendere impossibile il suo ritorno sulla cima, l'interesse dei geologi si focalizzò sulla Perseverance Valley - e venne perciò fissata la nuova destinazione.

 

Acqua o vento? La valle sembra avere qualcosa di particolare. Ne parla Matt Golombek, project scientist del Jet Propulsion Laboratory della NASA: «Non sappiamo quale processo abbia scavato quella valle, ma vi sono diverse possibilità. Tra queste, la possibilità più intrigante è che sia stata scavata dallo scorrere dell'acqua, forse in tempi anche relativamente recenti».

 

nasa, marte, pianeta rosso, sistema solare, opportunity
Panoramica marziana: collage di scatti fatti da Opportunity (clicca sull'immagine per ingrandirla).

 

Potrebbe anche essere stata plasmata dall'azione del vento, o da un mix di fango e massi, e c'è anche chi non esclude che sia il risultato di “getti d'acqua”, geyser, fuoriusciti in tempi molto vicini a noi in seguito alla fusione di ghiaccio appena sotto la superficie di Marte. E in tal caso il rover potrebbe forse trovare gli elementi che la l'acqua, una volta sublimata, ha lasciato dietro sé. Non ultimi, elementi importanti per identificare eventuali molecole organiche.

 

nasa, marte, pianeta rosso, sistema solare, opportunity
Il diavolo di sabbia fotografato da Opportunity in un'immagine ricolorata (clicca sull'immagine per ingrandirla). | NASA/JPL/Cornell/Ken Kremer/Marco Di Lorenzo

L'esplorazione ravvicinata dovrebbe permettere ai geologi di trovare la risposta. Al momento, le immagini inviate da Opportunity suggeriscono che la valle si estende per la lunghezza di un paio di campi da calcio ed che è inclinata mediamente di 16 gradi.

 

Si sta valutando la possibilità di far scendere il rover lungo la vallata, ma prima di decidere si dovrà studiare con grande dettaglio la parte superiore della valle, da dove cioè potrebbe aver preso il via l’acqua, perché una volta iniziata la discesa potrebbe risultare molto difficile, se non impossibile, far risalire Opportunity sul bordo del cratere.

 

01 Giugno 2017 | Luigi Bignami