Perché non ci sono asteroidi tondi come pianeti?

La poca massa ne determina la forma, di solito irregolare, ed è anche una questione di composizione.

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L’asteroide di Halloween, a forma di teschio umano, saluterà la Terra nel novembre 2018.

Nello spazio non esistono asteroidi sferici perché la loro massa non è sufficiente a far sì che la gravità li “modelli” e li renda, appunto, di tale forma.

 

Così piccoli. Gli asteroidi, infatti, sono oggetti celesti relativamente piccoli e poco massicci. Le loro dimensioni vanno da alcuni metri a poche centinaia di chilometri: la massa dei più grandi è meno di un decimillesimo di quella della Terra.

 

Inoltre, il materiale che li costituisce è in genere molto disomogeneo: ci sono asteroidi costituiti solo da rocce, altri da ghiaccio e rocce o solo da metalli.

come patate. Nel 2010, Charles H. Lineweaver e Marc Norman, astrofisici della Australian National University di Canberra, hanno calcolato un raggio limite di circa 300 km perché gli asteroidi passino da un’irregolare forma “a patata” a una più sferica.

 

Questa risposta è tratta Focus Domande & Risposte 55, in edicola dal 28 dicembre 2017. Guarda l'anteprima a fine pagina.

La verifica sugli asteroidi del Sistema Solare mostra, in effetti, che passando da Giunone (circa 130 km) a Vesta (circa 265 km) la forma si fa sempre più sferica, fino a diventare evidente per Cerere (circa 475 km), il più grande asteroide del Sistema Solare, che infatti oggi è classificato come pianeta nano.

 

Halloween. Tra gli asteroidi conosciuti, c'è il cosiddetto asteroide di Halloween, chiamato così perché, in determinate condizioni di illuminazione, vi si possono riconoscere i tratti di un teschio umano.

 

L'asteroide, il cui nome ufficiale è 2015 TB145, è lungo 700 metri: nel novembre del 2018 tornerà a salutare la Terra, ma a una distanza molto superiore rispetto a quella del precedente spettacolare passaggio, quello del 31 ottobre 2015. 

 

Nel 2015, alle ore 18:01 ora italiana, transitò a soli 480.000 km dalla Terra (poco più in là della Luna) a una velocità di 126.000 chilometri orari, circa 35 chilometri al secondo. Il transito del novembre 2018 sarà molto meno ravvicinato, a circa 105 distanze lunari, ma gli scienziati si stanno preparando per cogliere ogni nuova informazione possibile.

 


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04 Gennaio 2018 | Focus Domande e Risposte