Focus

Paolo Nespoli di nuovo sulla ISS nel 2017. Forse

All'indomani dal rientro di Samantha Cristoforetti un'altra buona notizia per gli amanti delle missioni spaziali: molto presto rivedremo un italiano sulla nostra base orbitante.

italy
Di nuovo un orgoglio italiano nello Spazio. | ESA

Questo articolo è stato modificato dopo la pubblicazione iniziale. L’assegnazione della prossima missione italiana sulla Iss è ancora in corso di definizione, come il presidente dell'ASI Roberto Battiston ha più volte dichiarato. Al momento non ci sono state comunicazioni ufficiali.

 

L’agenzia russa oggi 30 giugno ha correttamente riformulato la notizia nella sua veste esatta: Paolo Nespoli ha iniziato il suo training, così come previsto, in quanto astronauta in servizio. Lo stesso faranno, a turno, gli altri astronauti italiani. Non è detto dunque che nel 2017 sulla ISS non ritornino un altro dei 4 astronauti italiani attivi: oltre a Paolo Nespoli ci sono Luca Parmitano, al momento impegnato sul fondo dell'oceano, Samantha Cristoforetti, al momento in fase di recupero dopo la missione di quasi 200 giorni, e Roberto Vittori. «L’Italia ha in programma due missioni spaziali con astronauti – ha spiegato Battiston – una con la Nasa e l’altra con Esa. Questo ci garantisce di portare due astronauti italiani sulla Stazione Spaziale Internazionale (Iss) nei prossimi 3 o 4 anni».

 

Non dovrà passare molto tempo, prima che possiamo rivedere un astronauta italiano di nuovo sulla ISS. Paolo Nespoli tornerà sulla Stazione Spaziale a maggio 2017, nell'Expedition 52-53. Per il cosmonauta sarà la terza missione sulla base orbitante.

 

La decisione è stata ufficializzata il 26 giugno nel corso di una presentazione presso il Gagarin Research & Test Cosmonaut Training Center (GCTC) di Star City, in Russia. Paolo Nespoli raggiungerà la ISS a bordo di una Soyuz MS-05 insieme a due compagni di missione, il russo Fyodor Yurchikhin e l’astronauta americano della NASA Jack Fisher.

 

Paolo Nespoli spiega come avviene il rientro della Soyuz

 

Non c'è due... Come riporta il blog Astronautinews.it, Nespoli è già stato due volte sulla ISS: la prima nell'ottobre 2007, quando partì come specialista di missione con lo Space Shuttle Discovery (STS-120) e partecipò al complesso assemblaggio del Node 2, detto "Harmony", realizzato da industrie italiane.

 

Lo Shuttle Endeavour agganciato alla ISS, per l'ultima volta. | ESA

Quelle foto storiche. La seconda, come ingegnere di volo nella missione MagISStra dell'ESA, dal 15 dicembre 2010 al 24 maggio 2011. In entrambe le missioni, Paolo Nespoli ha condotto importanti esperimenti scientifici. Al termine della seconda, si è reso anche autore di una serie di scatti memorabili.

 

Durante l'undocking della Soyuz TMA-20 che lo stava riportando a Terra, nel maggio 2011, riuscì a immortalare la Stazione Spaziale insieme allo Space Shuttle Endeavour: le prime foto di uno Shuttle agganciato alla ISS scattate dall'interno di una navicella russa (poco dopo lo Shuttle Endeavour sarebbe stato mandato in pensione).

 

Quella volta che andammo nello Spazio. Noi di Focus siamo particolarmente felici di questa notizia anche per un ricordo speciale: gli auguri "spaziali" che Paolo Nespoli ci fece dalla ISS in occasione dei 18 anni di Focus. Qui il video di quel compleanno indimenticabile:

 

29 giugno 2015 | Elisabetta Intini