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Oggi il passaggio dell'asteroide Apophis

L'incontro ravvicinato - ma senza pericoli - con l'asteroide Apophis sarà visibile con piccoli telescopi

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Che cosa ci aspetta nel 2013

A novembre Ison, più brillante della Luna piena, ci terrà con il naso rivolto all'insù. Ma prima saranno asteroidi, eclissi, stelle cadenti e la cometa Panstarrs a dare spettacolo.
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Aphopis, 300 metri di diametro è un gigantesco macigno con massa di poco inferiore ai 30 milioni di tonnellate. Oggi, 9 gennaio 2013, passerà molto vicino alla nostra Terra. In realtà c'è poco da preoccuparsi: Apophis incrocerà la nostra orbita a una distanza di 14,5 milioni di chilometri (per intenderci la Luna dista 385.000 km dalla Terra).
Non c'è pericolo, ma se impattasse contro la Terra, libererebbe un’energia pari a circa 40.000 volte quella sviluppata dalla bomba atomica che distrusse Hiroshima.
I più importanti telescopi al mondo sono già pronti a fotografarlo: gli astronomi vogliono studiarne soprattutto la massa e il modo in cui ruota, proprietà utili per conoscere con più precisione la sua traiettoria.
[L’asteroide 2012 DA14 non è la fine del mondo]

 

Perché la Nasa è interessata a questo passaggio?
Apophis è stato scoperto nel 2004 e fin da allora ha alimentato una serie di preoccupazioni circa la sua traiettoria
Il prossimo passaggio molto ravvicinato (circa 30.000 km) avverrà venerdì 13 aprile 2029 (così, per alimentare un po' di superstizione). Le prime stime prevedevano un rischio di impatto altissimo (1 probabilità su 45), ma le successive osservazioni e foto hanno fatto scendere la probabilità di impatto praticamente a zero.
Più rischioso sarà il passaggio del 13 aprile 2036 (giorno di Pasqua). Come nel caso di 2012 DA14, c’è da sperare che nel 2029 non passi attraverso un cosiddetto “buco della serratura”, una delle ristrettissime zone dello spazio circumterrestre (delle dimensioni di alcune centinaia di metri) dove la gravità terrestre potrebbe cambiarne leggermente la sua orbita, facendolo poi impattare contro il nostro pianeta in uno dei suoi passaggi successivi.
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La luce e il calore
Se non c'è motivo di allarme, allo stesso modo non c'è spazio per l'autocompiacimento. Apophis rimane nell'elenco dei asteroidi potenzialmente pericolosi per due motivi particolari.
Il primo riguarda la sua pozione. Apophis appartiene a un gruppo conosciuto come la famiglia Aten. Questi asteroidi non fanno parte della fascia di asteroidi e passano la maggior parte del loro tempo all'interno dell'orbita della Terra, tra il nostro pianeta e il Sole. La maggior parte della loro orbita è vicino al sole e non riusciamo a osservarli con precisione: il bagliore rende Apophis e i suoi "fratelli" difficili da vederli con i telescopi trazionali.
Per questo motivo la Russia vorrebbe far atterrare una sonda di monitoraggio su Apophis dopo il 2020.
Questa sonda sarebbe di grande aiuto per studiare il secondo fattore di pericolosità di Apophis: la luce e il calore del Sole che - colpendo l'asteoride - ne influenzano il riscaldamento, la pressione e in un'ultima analisi ne possono modificare la traiettoria.

Il telescopio spaziale dell'ESA Herschel ha effettuato in queste ore le prime osservazioni all'infrarosso di Apophis, permettendo di realizzare la prima mappa termale dell'asteroide, nella foto qui sotto. Insieme alle osservazioni ottiche (vedi sopra) è stato possible definirne con più precisione il diametro: 325 metri con uno scarto di ± 15 m.

 

9 gennaio 2013

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