Oceani extraterrestri

L’acqua, al pari di altre molecole, come ad esempio l’ossido di carbonio e l’anidride carbonica, è un composto relativamente comune nel Sistema Solare e...

L’acqua, al pari di altre molecole, come ad esempio l’ossido di carbonio e l’anidride carbonica, è un composto relativamente comune nel Sistema Solare e nell’Universo in generale. La sua presenza è stata rilevata in galassie lontane, in stelle giovani circondate da un disco protoplanetario, nelle comete, nei pianeti e loro satelliti. Si può ragionevolmente supporre quindi che in altre parti del cosmo esistano corpi in cui siano presenti oceani simili a quelli esistenti sulla Terra. I recenti lanci di agenzia in cui si annunciava l’esistenza di oceani su alcuni pianeti extrasolari vanno presi un po’ con le molle, in quanto l’aver osservato la presenza dell’acqua negli spettri di questi oggetti non vuol dire che sulla loro superficie siano presenti degli oceani.
Gli unici oggetti dove molto probabilmente sono presenti, al di sotto della loro superficie ghiacciata, vaste distese di acqua sono i due satelliti galileiani di Giove, Europa e Ganimede, e Titano, il maggiore dei satelliti di Saturno.
Secondo le teorie comunemente accettate, al di sotto della crosta ghiacciata di Europa si troverebbe uno spesso strato di acqua. Se l'ipotesi venisse confermata, potrebbe trattarsi di una scoperta di enorme rilievo; sinora, infatti, non sono stati individuati su nessun corpo del Sistema Solare (ad eccezione naturalmente della Terra) riserve d'acqua allo stato liquido. Un ulteriore motivo di interesse deriva dal fatto che l'oceano sotterraneo potrebbe essere composto da acqua salata; si tratterebbe quindi di condizioni favorevoli allo sviluppo di forme di vita elementari, simili a quelle individuate sulla Terra nelle profondità dei ghiacci antartici o negli abissi oceanici in prossimità di sorgenti idrotermali.
I risultati di un recentissimo studio, basato sui dati raccolti dalla sonda Huygens, fanno pensare che anche su Titano, ad una profondità di oltre 50 km sia presente un oceano formato da una miscela di acqua e ammoniaca.

A questi temi è dedicato un articolo sul prossimo numero (n° 180) di Focus, in edicola a partire dal 10 settembre. Nei prossimi giorni troverete ulteriori aggiornamenti e approfondimenti anche sulle pagine di questo blog.

Nella foto qui sotto: Europa in un’immagine della sonda Galileo.

Nella seguente foto: la struttura interna di Europa. È molto probabile che al di sotto della crosta ghiacciata del satellite, spessa alcuni chilometri, sia presente un vasto oceano di acqua salmastra.

29 Agosto 2007 | Mario Di Martino