Spazio

Nulla cadrà dal cielo senza che sia visto

In Francia è stato quasi completato FRIPON, un sistema di 100 telecamere sempre puntate verso il cielo per rilevare e tracciare meteoriti e frammenti di spazzatura spaziale.

Entro la fine del 2016 sarà difficile che un meteorite, ma anche un qualunque pezzo di spazzatura spaziale, possa cadere sul suolo francese senza che sia avvistato, rintracciato e analizzato.

Un gruppo di ricercatori sta dando vita a una campagna senza precedenti per individuare qualunque tipo di scia nei cieli della Francia, per determinarne con precisione provenienza, traiettoria e punto di impatto. Il progetto completo prevede 100 telecamere (68 sono già operative) per scandagliare il cielo: la rete, che è tra le più fitte al mondo, chiamata FRIPON (Fireball Recovery and InterPlanetary Observation Network), è stata inaugurata lo scorso 28 maggio.

Le telecamere si trovano a circa 70-80 chilometri l’una dall’altra e sono ubicate in prossimità di musei scientifici, laboratori o altri edifici di particolare importanza: «Se un meteorite cadrà in Francia saremo in grado di saperlo e trovarlo in breve tempo», ha dichiarato Jeremie Vaubaillon, astronomo dell’Osservatorio di Parigi e tra gli organizzatori della rete di sorveglianza.

Una telecamera in grado di osservare il cielo a 360 gradi © FRIPON

Almeno una l'anno. «Grazie a fotografie casualmente scattate o a informazioni di osservatori attendibili, finora è stato possibile risalire alla traiettoria e al punto di caduta di non più di 3 meteoriti all’anno in varie parti del mondo», spiega Peter Jenniskens, astronomo del SETI (Mountain View, California). Con FRIPON si spera di intercettarne almeno uno sul suolo francese.

Un’altra rete simile, meno fitta, è attiva in Spagna: in 12 anni ha permesso di rintracciare 2 meteoriti. FRIPON è completamente automatizzato, il che vuol dire che se una telecamera dovesse rilevare un oggetto in caduta dal cielo invierebbe immediatamente un messaggio a un computer centrale, a Parigi. Se due o più telecamere individuano lo stesso oggetto, diventa relativamente semplice individuarne l’area di caduta, che può essere delimitata in un raggio che va da uno a 10 chilometri.

Un bolide attraversa il cielo. Senza la possibilità di avere informazioni sulla traiettoria difficilmente si riesce ad individuare il punto di caduta © FRIPON
Un meteorite caduto in Marocco. Nelle aree desertiche sono semplici da trovare perché spiccano per contrasto sui suoli rossastri © M.Aid.

Migliaia di volontari. Individuata la zona di caduta di un oggetto, entrano in azione le squadre di volontari: «Prevediamo di poter mettere in campo almeno una trentina di residenti nell'area dell'avvistamento. In altre parole, dovremmo poter contare su qualche decina di migliaia di persone sull'intero territorio nazionale», illustra Brigitte Zanda, specialista in meteoriti al Museo Nazionale di Storia Naturale di Parigi.

I meteoriti sono molto importanti perché sono parte del materiale primordiale del Sistema Solare e il loro studio ha sempre un grande valore, che certo vale l’impegno profuso per realizzare FRIPON.

14 giugno 2016 Luigi Bignami
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