Niku, il transnettuniano ribelle

Il Sistema Solare potrebbe essere ancora più strano di quanto pensassimo: un piccolo, misterioso corpo celeste segue un'orbita bizzarra attorno a Nettuno, e nessuno sa spiegare perché.

eso1246a.tif_-800x533
Lontano e anticonformista. | ESO/L. Calçada/Nick Risinger

Un oggetto transnettuniano dall'orbita anomala è stato scoperto nel Sistema Solare esterno: il piccolo mondo ghiacciato è 160 mila volte meno brillante di Nettuno e potrebbe avere un diametro di circa 200 km. Al momento si trova al di sopra del piano orbitale del Sistema Solare e si sta spostando... verso l'alto.

 

Bastian contrario. Ed è qui che le cose iniziano a farsi strane: il corpo celeste orbita su un piano inclinato di 110 gradi rispetto a quello degli altri pianeti del Sistema, e con un moto retrogrado (contrario a quello della maggior parte dei pianeti solari, eccetto Urano e Venere): per queste ragioni è stato ribattezzato Niku, "ribelle" in cinese.

 

Le osservazioni condotte con il Panoramic Survey Telescope and Rapid Response System 1 Survey (Pan-STARRS 1) di Maui, Hawaii, sono descritte su un articolo su arXiv, non ancora rivisto in peer-review.

 

moto anomalo. L'allineamento sullo stesso piano orbitale è una caratteristica comune ai sistemi planetari, che nasce dalla struttura del disco protoplanetario attorno a una stella in formazione. «Il momento angolare costringe ogni cosa a ruotare e muoversi nella stessa direzione» spiega Michele Bannister, astronomo della Queens University di Belfast (Regno Unito).

 

Disturbato. Lo strano percorso di Niku potrebbe essere stato causato dalla collisione o dall'interazione gravitazionale con un altro oggetto celeste che al momento, però, non è stato individuato. L'oggetto transnettuniano potrebbe far parte di un gruppo di piccoli corpi celesti orbitanti tutti sullo stesso piano inclinato.

 

Nessuna risposta. I ricercatori si sono chiesti se la spinta che l'ha portato sullo strano tragitto non possa venire dal presunto Pianeta Nove, ma Niku è troppo vicino al Sistema Solare per risentire della sua interazione. Deve esserci un'altra spiegazione, di cui al momento non siamo pienamente consapevoli.

 

12 agosto 2016 | Elisabetta Intini