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New Horizons, ecco tutte le scaramanzie degli scienziati della Nasa

Dagli orsacchiotti ai numeri ricorrenti, il team che si occupa della sonda in viaggio su Plutone è molto più scaramantico di quanto si possa immaginare.

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Gli scienziati della Nasa festeggiano il successo della missione New Horizons: tanta bravura... e un pizzico di fortuna. | REUTERS/Bill Ingalls/NASA/Handout

Altro che "secchioni" seri e noiosi fissati solo su freddi calcoli. Quando si entra nel quartier generale della Nasa si scopre che anche gli scienziati adottano talvolta riti scaramantici che, per loro stessa ammissione, finirebbero per "dettare" la riuscita delle missioni.

 

Lo hanno raccontato in un articolo apparso su Quartz gli scienziati e gli ingegneri che stanno lavorando alla spedizione della sonda New Horizons su Plutone, di cui vi stiamo parlando in questi giorni. Anche in questi ambienti in cui dovrebbe regnare sovrana la logica razionale, sorprende che invece si dia tanto peso a portafortuna, credenze, cifre ricorrenti e rituali.

 

Scienza e scaramanzia. All’interno del Mission Operation Centre - per esempio - ci sono pupazzi di Spongebob e adesivi di Pluto, il cane della Disney che in inglese ha lo stesso nome del pianeta nano (anzi, a dire il vero deve il proprio nome al corpo planetario).

 

Ma c'è di più: nella missione di Plutone il nove continua a comparire, spiegano i dipendenti della Nasa: nove aggiustamenti alla traiettoria della sonda, nove gli anni del viaggio verso il pianeta, nove è il numero assegnato a Plutone fra i pianeti del sistema solare.

 

Mascotte portafortuna. Accucciato vicino al pannello di controllo della missione si trova poi un orsacchiotto addormentato, con tanto di lenzuola e cuscino. Si tratta di una mascotte di New Horizons, considerata di buon auspicio nei momenti in cui la sonda era in "sleeping mode".

 

Un altro talismano è rappresentato da un'asse di legno, su cui si bisogna battere con le nocche ogni volta che viene detto qualcosa di brutto riguardo alla missione.

 

Pluto e merendine. Tra gli scienziati, Leslie Young racconta ad esempio che non può non scrutare lo spazio con un telescopio senza mettere sotto i denti le Pop Tarts, merendine molto popolari negli USA. Crede a tal punto che siano determinanti nella buona riuscita delle osservazioni che quando si reca all’estero per lavoro se ne porta dietro una scorta.

 

E infine, come potrebbe mancare anche un peluche di Pluto appostato sul pannello di comando da cui partono i segnali destinati alla sonda?

 

20 luglio 2015 | Silvia Malnati