New Horizons e Plutone, tutte le (ultime) foto

Il 14 luglio 2015 siamo passati a un "soffio" da uno dei più misteriosi membri del Sistema Solare: Plutone. Ecco l'album fotografico - in continuo aggiornamento - di una missione storica. Tutti gli ultimi aggiornamenti si trovano qui.

Notte (a sinistra), in colori alterati, e Idra (a destra) in una foto composita arrivata a Terra il 18 luglio. Quando New Horizons ha fotografato i satelliti, si trovava rispettivamente a 165 mila km da Notte e 231 mila da Idra. Le due sono circa delle stesse dimensioni (larghe 42 e 55 km) e presentano macchie che sembrano crateri sulla loro superficie.

Questa immagine rilasciata il 17 luglio mostra Plutone e Caronte ripresi il 13 e 14 luglio 2015. Distanze, dimensioni e orientamento dei due corpi celesti sono approssimativi (si tratta di due scatti diversi). Perché è importante questa foto? Prima di tutto perché ci mostra nella maniera finora più precisa questo sistema binario. Poi, perché rende in modo molto chiaro le differenze tra Caronte (più scuro) e Plutone (più chiaro).

Plutone e Caronte in una foto del 13 luglio, ottenuta da tre dei filtri a colori dello strumento Ralph di New Horizons. Le immagini sono state processate e i colori esagerati per mettere in luce la diversità di materiale che si trova nelle diverse zone dei due corpi planetari. La foto mette in luce due diverse aree geologiche all'interno dell'ormai celebre "cuore" di Plutone: una più liscia e color pesca, sulla sinistra; e una più variegata e di colore bluastro (ovviamente, nei falsi colori) a destra. Le immagini serviranno per capire la natura molecolare dei ghiacci che ricoprono i due corpi celesti, così come l'età geologica di rilievi e crateri.
Qui tutti gli ultimi aggiornamenti sulla missione

L'immagine più spettacolare di Plutone, che qui si mostra in tutta la sua bellezza ad alta risoluzione: la foto è stata ottenuta il 13 luglio, a circa 16 ore dal flyby, da una distanza di 766 mila km dalla superficie. Il polo nord del pianeta è in cima, le aree scure che vediamo sono all'equatore. Sulla superficie si notano i segni di impatti e attività superficiali. Potrebbero esserci persino segni di attività tettonica passata o presente.
Plutone e New Horizons: 9 cose da sapere

Il 17 luglio è stata pubblicata questa foto delle pianure che si trovano nel "cuore bianco" di Plutone, ribattezzato Tombaugh Regio in onore dello scopritore di Plutone. Sono pianure ghiacciate e delimitate da piccole depressione talvolta riempite da colline o materiale più scuro (vedi foto seguente). Per saperne di più su queste formazioni geologiche

Una versione annotata dell'immagine qui precedente. Le colline nere (hills) riempiono alcuni delle strette depressioni (troughs) che spezzettano la pianura. Sono visibili anche zone scure simili a tumoli e pozzi (Dark material), alle quali i geologi stanno cercando di dare una interpretazione. Le immagini hanno un evidente effetto pixelato perché sono foto compresse con un fattore 1:10. Quelle ad alta fedeltà (compresse con un fattore 2:1) arriveranno solo a settembre.

Una delle prime foto ad alta risoluzione della superficie di Plutone. Pubblicata il 16, scattata durante il flyby. Si tratta di una regione ai confini della zona a forma di cuore che è stata ribattezzata Tombaugh Regio in onore dello scopritore di Plutone.
Da una prima analisi si nota che mancano totalmente i crateri: vuol dire che la superficie è geologicamente giovane, forse meno di 100 milioni di anni.
Le montagne sono alte circa 3.500 metri, sono molto giovani, composte di ghiaccio d'acqua e ricoperte da un sottile strato di metano e azoto ghiacciato (l'Everest è 9.000 metri ed è fatto di roccia). Probabilmente sono ancora in formazione e questo significa che probabilmente questa zona di Plutone - che copre soltanto l'1% della superficie del pianeta nano - è ancora geologicamente attivo.
La presenza di montagne è un mistero perché geologicamente parlando non c'è un modello che spieghi la formazione di montagne su mondo piccolo e solitario. Qual è la forza che le ha creat

La foto precedente ruotata per dare un orientamento più normale alle ombre delle montagne. Leggi un appofondimento sulla scoperta delle montagne di Plutone

Un'altra importante immagine che è stata mostrata il 17 luglio. È importante dal punto di vista scientifico perché è una mappa della CO2 che ne evidenzia la concentrazione nella parte sinistra del "cuore". La CO2 è evidenziata in verde, i contorni indicano concentrazioni crescenti.

Caronte ripreso durante il flyby. L'immagine, giunta a Terra il 15 luglio è il frutto della combinazione di dati sui colori raccolte il 13 luglio e le foto scattate il 14 durante il flyby da una distanza di 466.000 km. Un enorme sistema di canyon attraversa la luna da sinistra a destra lungo circa 1.000 km. In alcune zone si stima che il canyon sia profondo 7-9 km. Ci sono pochi crateri da impatto il che significa che a superficie è relativamente giovane e che è stato rimodellata soltanto grazie all'attività geologica. Si nota anche una zona più scura verso il polo nord. Si notano canyon (che pare siano profondi anche più di 5 km) e crateri da impatto. È decisamente diverso da Plutone

Il 16 luglio è stata rilasciata questa immagine di un dettaglio di Caronte. L'area in bianco e nero è lunga 290 km e presenta diversi crateri da impatto. Ma in alto a sinistra c'è una formazione interessante: un avvallamento nel quale si erge un picco. Quale sia l'origine di questo fenomeno geologico non è ancora chiaro.

Una foto rilasciata il 17 luglio riguarda Notte, il più piccolo satellite naturale di Plutone, ripreso il 13 da una distanza di 590.000 km. Qualche settimana prima del flyby vedevamo Plutone con questa qualità.

Idra ripresa durante il passaggio di New Horizons. La piccola luna è grande 45 x 30 km. Fin dalla sua scoperta nel 2005 era soltanto un pixel bianco accanto alle foto di Plutone.
Come Caronte dovrebbe essere ricoperto da ghiaccio d'acqua.

L'avvicinamento a Plutone in un'elaborazione di Giuseppe Conzo.

Il grande "cuore" di Plutone, questa volta in bianco e nero, in una delle foto scattate dallo strumento LORRI il 13 luglio, da una distanza di 768 mila km. La struttura a forma di cuore era nota da decenni ed era stata osservata anche da Terra. New Horizons sta aiutando a capire meglio come si è formata, e quali materiali la costituiscono.

Caronte fotografato il 13 luglio, da 1,5 milioni di km di distanza.

Plutone in uno scatto dello strumento LORRI del 13 luglio, da 800 mila km di distanza.

Plutone in una foto catturata da New Horizons il 12 luglio, da 2,5 milioni di km di distanza. In questa foto si vede l'area a forma di "cuore" scivolare lentamente nel nostro campo visivo, mentre il misterioso cratere a "occhio di bue" sulla sinistra gradualmente scompare, con l'avanzare del giorno plutoniano.

Caronte fotografato il 12 luglio da una distanza di 2,5 milioni di km. Si notano il polo scuro del satellite, e un cratere equatoriale circondato da chiari raggi di materiale espulso. Il polo scuro di Caronte è stata una delle più grandi sorprese per il team scientifico della missione.

Di nuovo Plutone in solitaria, in una foto del 12 luglio 2015.
L'incredibile storia di Plutone e della sua scoperta

Caronte in uno scatto del 12 luglio. I puntini che vedete vicino al satellite sono i pixel isolati di stelle o difetti del sensore.

Plutone e Caronte in una bella immagine composita dell'11 luglio: immagini ad alta risoluzione dello strumento LORRI di New Horizons sono state colorate con i dati a colori dello strumento Ralph.
New Horizons: la cronaca in diretta di una missione di successo

Plutone si mostra in tutta la sua bellezza in uno scatto dell'11 luglio, che mette in luce le sue misteriose macchie scure.

Questa immagine arrivata da New Horizons l'8 luglio, e realizzata da 8 milioni di km di distanza, è una combinazione tra una foto in bianco e nero e una a colori, ma con una risoluzione inferiore. Scrive Paolo Attivissimo sul suo blog, Il Disinformatico: "Come vedete, abbiamo un altro pianeta rosso nel Sistema Solare: la colorazione di Plutone è dovuta probabilmente a molecole di idrocarburi che si formano quando i raggi cosmici e la luce ultravioletta del Sole interagiscono con il metano nell'atmosfera di Plutone e sulla sua superficie".

Plutone (a destra) e Caronte (a sinistra) in una foto a colori scattata da New Horizons l'8 luglio 2015, da 6 milioni di km di distanza. Si notano subito le differenze macroscopiche tra il pianeta nano e la sua luna: su Plutone, le differenze cromatiche tra aree chiare e scure sono molto più accentuate, mentre su Caronte e regioni più scure sembrano concentrate nell'area polare. Plutone, inoltre, appare rosso, mentre Caronte sembra avere una composizione più semplice e una colorazione più neutra. «Sembrano mondi completamente diversi» ha detto Alan Stern, principale responsabile della missione New Horizons «visti così potrebbero essersi formati a miliardi di km di distanza».

Chiudiamo questa gallery con lo stupore di Alain Stern, il coordinatore della missione New Horizons, all'arrivo delle prime foto il 15 luglio. Qui sotto un piccolo video le colleziona tutte

Notte (a sinistra), in colori alterati, e Idra (a destra) in una foto composita arrivata a Terra il 18 luglio. Quando New Horizons ha fotografato i satelliti, si trovava rispettivamente a 165 mila km da Notte e 231 mila da Idra. Le due sono circa delle stesse dimensioni (larghe 42 e 55 km) e presentano macchie che sembrano crateri sulla loro superficie.