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Nespoli di nuovo nello Spazio, Parmitano vola sotto l’oceano

Paolo Nespoli è il prossimo astronauta italiano per la Iss: torna nello spazio per la terza volta - Un video con immagini esclusive dei test di Luca Parmitano dalla stazione Aquarius.

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Paolo Nespoli è stato scelto per una nuova missione spaziale, nel 2017. | Esa

Sarà ancora Paolo Nespoli l'astronauta italiano per la Stazione Spaziale Internazionale, per circa sei mesi. La scelta è stata annunciata dal presidente dell’Agenzia spaziale italiana (Asi), Roberto Battiston.

 

La decisione è stata presa in collaborazione con la Nasa nell’ambito del protocollo d'intesa (memorandum of understanding) del 1997 tra le due agenzie spaziali, grazie al quale l’Italia ha fornito i moduli abitativi logistici per la Iss in cambio di opportunità di volo e di sperimentazioni da effettuare a bordo della Stazione spaziale. «L’Italia ha condotto ben 7 missioni in 11 anni - ha commentato Battiston - ed è un dato di fatto che dimostra le capacità del nostro Paese in ambito spaziale.»

 

Paolo Nespoli, classe 1957. «L’anno scorso, quando pensavo a "cosa fare da grande", sono stato chiamato dal presidente Battiston, che mi chiese se volevo andare di nuovo sulla Iss. Accadeva proprio quando cominciavo a pensare di cambiare la "polo" dell’Esa con giacca e cravatta... Ero orgoglioso, e avere sulla mia maglietta il logo dell'Asi sarà un vero onore.»

 

Una vita per lo Spazio. Nespoli inizierà da subito gli allenamenti e tra un anno si avranno i dettagli della missione e la scelta degli esperimenti che gli verranno affidati. Nespoli è parte del corpo dell'Esa (l'Agenzia spaziale europea) dal 1991. Il 23 ottobre 2007 è partito con lo Space Shuttle Discovery, STS-120, in qualità di specialista di missione (missione Esperia per l'Esa). Il 15 dicembre 2010 è tornato sulla Stazione spaziale internazionale per la missione MagISStra (Esa) come ingegnere di volo. La prossima missione avverrà a bordo della Soyuz MS-05 con lancio - presumibilmente - attorno a maggio 2017.

 

Esclusiva: un video di Luca Parmitano da Aquarius. Intanto, un'altra leggenda dell'astronautica italiana, Luca Parmitano, sta conducendo una missione nelle profondità oceaniche: dal 20 luglio - e per 14 giorni - vive ininterrottamente a quasi 20 metri di profondità per una serie di test per la 20esima missione NEEMO della Nasa. Qui sotto, in un video realizzato con immagini esclusive, è lo stesso Parmitano a mostrare alcuni momenti chiave di questa esperienza.

 

A ospitare Luca e i suoi compagni astronauti, la stazione di ricerca sottomarina della Nasa Aquarius, al largo della Florida. Assieme ai suoi compagni di equipaggio - Serena Aunon (Nasa), David Coan (Nasa) e Norishige Kana (Jaxa, l'agenzia giapponese) - Parmitano deve affrontare un compito molto particolare: testare in acqua nuove tecniche e strumenti per le cosiddette passeggiate spaziali, simulando sott’acqua le attività extraveicolari condotte dagli astronauti all’esterno dei veicoli spaziali.

 

L'equipaggio di aquarius | Nasa

Aquarius, al largo della Florida, in un habitat che offre una simulazione convincente per l’esplorazione spaziale, è l’unica stazione di ricerca "spaziale" sottomarina al mondo. Il mondo sottomarino è per l'uomo un luogo ostile e “alieno”, ideale per prepararsi a sfide simili a quelle in cui ci si può imbattere nello Spazio. In questa missione gli astronauti-sub vivono come se fossero su Marte e comunicano con la stazione in superficie con un ritardo di 10 minuti.

 

Luca Parmitano a bordo di Aquarius | Nasa
30 luglio 2015 | Luigi Bignami